Tragedia al porto: il secondo operaio
trasferito al Centro Ustionati.
Fincantieri: «Massima collaborazione»

Lo sciopero alla Fincantieri (Foto: Uilm Ancona)
Si aggravano i contorni del tragico incidente avvenuto ieri sera all’interno del cantiere navale Fincantieri di Ancona.
Dopo la notizia del decesso nella notte di uno dei due operai coinvolti, un tunisino di 55 anni sposato con figli, arrivano aggiornamenti sulle condizioni del collega bengalese 29enne. Nella mattinata di oggi l’uomo è stato trasferito d’urgenza al Centro Ustionati di Pisa. Le sue condizioni restano estremamente gravi.
Sulla vicenda è arrivata nel frattempo anche la presa di posizione ufficiale del cantiere navale dorico. «Fincantieri – viene riportato – esprime profondo cordoglio per la scomparsa del lavoratore vittima dell’incidente avvenuto ieri sera nel cantiere di Ancona e manifesta la propria vicinanza alla sua famiglia e ai suoi colleghi. L’azienda è inoltre vicina all’altro lavoratore rimasto ferito, con l’auspicio che le sue condizioni possano evolvere positivamente. L’incidente ha riguardato due lavoratori di una ditta esterna. Nell’immediatezza sono stati prontamente allertati i soccorsi e attivate le procedure di emergenza previste. Fincantieri è a disposizione delle Autorità competenti e sta assicurando la massima collaborazione agli accertamenti in corso per fare piena luce sulla dinamica dell’accaduto».
Intanto oggi è il giorno della protesta e del dolore.
Per la giornata odierna le sigle sindacali Fim, Fiom e Uilm, insieme alle Rsu di stabilimento, hanno proclamato 8 ore di sciopero per ogni turno di lavoro, esteso anche alle ditte di appalto, tornando a puntare il dito sulla gestione della sicurezza e sul sistema degli appalti.
Sul tema è intervenuta la segretaria generale della Uil Marche, Claudia Mazzucchelli, sottolineando come «quanto accaduto ci lasci sgomenti» e auspicando che si faccia piena luce sulle responsabilità. Per la Uil occorre «rafforzare una vera cultura della prevenzione che non sia un mero adempimento burocratico, affiancata da controlli rigorosi e sanzioni severe per chi viola le norme».
A sollecitare un cambio di rotta è anche il consigliere regionale del Pd, Antonio Mastrovincenzo, che nel definire l’episodio «l’ennesimo di una strage silenziosa», ha chiesto un aumento delle risorse per la vigilanza e la prevenzione. Mastrovincenzo ha espresso pieno sostegno alla mobilitazione dei sindacati, ribadendo la necessità di rivedere il modello degli appalti e subappalti a cascata che riduce le tutele e i diritti dei lavoratori.
Sulla stessa linea d’intervento si attestano il Pd Ancona e il relativo Gruppo consiliare, che esprimono vicinanza alla famiglia della vittima e al lavoratore ferito, sottolineando come davanti a simili tragedie le manifestazioni di solidarietà non bastino. «Bisogna insistere affinché la sicurezza sul lavoro costituisca una priorità assoluta – sostengono dai dem dorici –, a maggior ragione quando è implicata una catena di appalti e subappalti che può innalzare i rischi. Chiediamo che si faccia piena luce: varcare i cancelli del posto di lavoro deve rappresentare un atto di dignità e mai un rischio per la vita».
Non usa mezzi termini neppure il consigliere regionale dem Maurizio Mangialardi: «Non possiamo più rimanere indifferenti di fronte all’ennesimo incidente mortale sul lavoro. Sono note le gravi e persistenti criticità legate al sistema di appalti e subappalti, alla mancanza di adeguati dispositivi di protezione individuali e alle falle nella sicurezza». Nel sottolineare come non si tratti di casi isolati e rinnovando la vicinanza ai familiari dei due operai, Mangialardi rimarca la necessità di assicurare tutele concrete «a partire dalla cantieristica, da sempre molto esposta a questo tipo di incidenti».
A prendere posizione sono anche le segreterie regionali e cittadine del Partito Comunista Italiano, esprimendo cordoglio alla famiglia della vittima e solidarietà al giovane operaio rimasto gravemente ustionato, oltre al pieno sostegno allo sciopero indetto dalle sigle sindacali. Per i comunisti marchigiani l’incidente si inserisce in un quadro generale caratterizzato da «super-sfruttamento del lavoro, deregolamentazioni, proliferazione incontrollata di appalti e subappalti, bassi salari e turni stressanti», chiedendo un radicale cambio di sistema a tutela della vita e della dignità dei lavoratori.
al. big.
(Ultimo aggiornamento delle ore 12.33 – In aggiornamento)
Grave incidente in cantiere al porto: due operai ustionati, uno è morto. Proclamato lo sciopero
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