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L’Eurospin di via Flaminia si allarga,
al Comune 80 mila euro

Variante – Sarà demolito e ricostruito il capannone del supermercato, aumentando le cubature. In cambio del permesso in deroga al Prg, la catena di supermarket pagherà gli oneri di urbanizzazione, che saranno investiti per la riqualificazione del quartiere Villanova
lunedì 23 gennaio 2017 - Ore 19:12
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Municipio Falconara

La commissione urbanistica si è riunita per discutere una deroga al Prg per consentire all’Eurospin di ampliare le volumetrie del supermercato in via Flaminia 696 e al contempo di riqualificare l’intera area privata.
“L’ipotesi prevede la demolizione della struttura esistente dell’attuale supermercato Eurospin per riedificarlo nel capannone fatiscenti esistente, a pochi metri dall’attuale – spiega il presidente della commissione Ivano Astolfi -. Sarà quindi riqualificata la struttura fatiscente e sarà allargato il parcheggio. Un restyling che va a riordinare e riqualificare la zona attraverso il recupero di un manufatto in abbandono”.
In sostanza la proprietà dell’Eurospin ha comunicato al Comune di avere un compromesso per acquistare i manufatti fatiscenti a uso produttivo ubicati alle spalle dell’attuale supermercato. Tutto è stato però vincolato alla concessione da parte del Comune di un permesso per la costruzione di un nuovo supermercato, leggermente più grande di quello attuale ma sempre all’interno dell’area privata già utilizzata dall’Eurospin e senza modificare gli accessi alla stessa dalla rete viaria pubblica. Al contempo sarebbe demolito il supermercato attuale (consentendo anche un incremento del parcheggio) e riqualificata tutta l’area che attualmente è in stato di abbandono.
Il Prg non permette di ampliare l’area commerciale, ma con l’adozione del Decreto Salva Italia dell’ex premier Renzi è possibile concedere permessi in deroga al Prg se i progetti in questione consentono di riqualificare zone degradate. Tuttavia per concedere il permesso in deroga (come accade quando viene fatta una variante al Prg) è necessario che si esprima il Consiglio comunale.
Inoltre per ottenere questa deroga deve essere presente anche un interesse pubblico e va richiesto un contributo straordinario che per legge non può essere inferiore al 50% del maggior valore prodotto dal cambio di destinazione.
Un perito ha eseguito la valutazione sul maggior valore che porterà questa modifica al privato e ha stabilito che, se l’operazione andrà in porto, il Comune incasserà circa 80mila euro che dovranno essere investiti per la riqualificazione del quartiere Villanova.
“Sicuramente è una operazione che porta diversi benefici: la riqualificazione e risorse da utilizzare per migliorie nel quartiere – conclude il presidente della commissione Ivano Astolfi -. Un altro esempio di come il privato può essere una risorsa per la città”

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