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Variante porto – A14,
addio raddoppio di Marina Dorica
Clementi: “Meglio il lungomare nord”

ANCONA - Il protocollo firmato dal Delrio non cambia solo la viabilità. Cancellato il nuovo porticciolo turistico e molo pescherecci. Il presidente di Md: "Era un progetto ambizioso, sproporzionati i costi e i benefici. Le soluzioni individuate oggi sono le migliori"
venerdì 10 febbraio 2017 - Ore 20:40
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Moreno Clementi, presidente della Marina Dorica (foto Giusy Marinelli)

 

di Emanuele Garofalo

Non solo strade e ferrovia. Il patto per le grandi opere firmato da Delrio cancella e ridisegna anche un progetto discusso per anni: il raddoppio di Marina Dorica e lo spostamento del molo pescherecci dalla Mole. Invece dei nuovi posti barca e della flotta della marineria ci sarà il parco urbano e la pista ciclabile a bordo mare. E’ uno degli effetti del Lungomare Nord, l’interramento del piede della frana di Palombella che consentirà di raddoppiare la via Flaminia, spostare il fascio di binari e soprattutto mettere il primo tassello per la nuova “variante nord”, quella che è stata ribattezzata come “l’ultimo miglio” della statale 16, la bretella di collegamento tra il porto e la grande viabilità. Traffico pesante e infrastrutture dunque al centro delle 8 pagine firmate da Ministero, Anas e Rfi giovedì (leggi l’articolo), un impegno da oltre 400 milioni di euro, ma non solo dicevamo: cambia anche il volto e il futuro del porto turistico. Sì, perché oltre a cancellare definitivamente il raddoppio di Marina Dorica, il porticciolo dovrà anche cambiare il proprio imbocco. Un’opera che servirà a difendere il porto turistico dall’insabbiamento, un problema ricorrente del porticciolo che ha costretto anche a mettere fuori uso alcuni posti barca, in più il materiale dei dragaggi andrà a finire proprio nell’interramento del lungomare nord. Per il presidente di Marina Dorica Moreno Clementi, è il proverbiale uovo di Colombo. “Siamo soddisfatti di questo protocollo di intesa e ci dobbiamo credere veramente: non è simbolico, è la volta buona – commenta il presidente di Marina Dorica Moreno Clementi -. Le soluzioni progettuali sono state condivise e Marina Dorica ha fornito le proprie competenze tecniche”. Con il lungomare nord, Md dovrà cambiare il proprio ingesso alle imbarcazione. “Non sarà un’opera faraonica, rispetto ai lavori del protocollo di intesa. Se serviranno alcune centinaia di migliaia di euro valuteremo, per ora non ci è stato chiesto un impegno finanziario” assicura Clementi. E il raddoppio di Marina Dorica? Era un sogno irrealizzabile? “Oggettivamente non era realizzabile per i vincoli dell’area in frana, e oggi posso dire che era troppo ambizioso” risponde Clementi. Non c’è più la fame di posti barca di alcuni anni fa? “Non posso dire che siamo usciti dalla crisi, ma fino un paio di anni fa, avevamo ancora posti liberi. Oggi l’infrastruttura è pienamente occupata. Questo però non giustifica un raddoppio del porto. I costi sarebbero sproporzionati rispetto ai benefici. Credo che il progetto a cui si è arrivati sia il migliore di quelli realizzabili e il lungomare nord darà grande valore al porto turistico”.

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