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Studente aggredito al maxipark:
le indagini verso la conclusione

OSIMO - Il giallo sta per essere chiarito: i carabinieri hanno acquisito i filmati delle telecamere del maxi parcheggio di via Colombo e li stanno analizzando. Saranno decisivi per capire se davvero i 6 compagni di scuola del ragazzo si sono resi responsabili dell’atto di violenza. La verità negli atti che gli investigatori stanno per consegnare in Procura
mercoledì 22 febbraio 2017 - Ore 20:58
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Il maxi parcheggio di Osimo, in via Colombo, capolinea degli autobus

 

I carabinieri di Osimo hanno acquisito i filmati delle telecamere dl maxi parcheggio di via Colombo e stanno cercando in queste ore di visionarli, fotogramma per fotogramma, per cercare di risolvere il giallo della presunta aggressione allo studente disabile di Offagna (leggi l’articolo).

Entro domani saranno inoltre completate le audizioni dei testimoni per chiudere il fascicolo d’indagine che il maresciallo Marcello Iarba, comandante della Stazione carabinieri di Osimo, è pronto a consegnare alla procura di Ancona. Per ora non è stata formalizzata alcuna accusa nè di conseguenza ci sono indagati. Le registrazioni della videosorveglianza saranno decisive per capire se davvero i 6 compagni di scuola del ragazzo, tutti studenti come lui dell’istituto alberghiero di Loreto, si sono resi davvero responsabili dell’aggressione, che sarebbe avvenuta lo scorso 18 febbraio. L’atto di violenza è stato denunciato nei giorni scorsi dai  genitori della vittima. Esiste però anche il sospetto che il fatto di bullismo o violenza gratuita non sia mai accaduto e che invece sia successo qualcosa di diverso.

Nella trama del racconto della prima testimone, alcuni passaggi non combacerebbero, infatti,  con tutti gli indizi e gli elementi probatori raccolti dagli investigatori. L’unico dato oggettivo è rappresentato da quell’ecchimosi comparsa sul corpo dello studente e già refertata al pronto soccorso dell’ospedale Ss. Benvenuto e Rocco. Ascoltata dai carabinieri, la testimone si è limitata a riferire di aver assistito ad una discussione tra ragazzi, senza aggressioni fisiche.

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