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Terapia per bimbo
affetto da malattia rara
spedita alla persona sbagliata

OFFAGNA - Ad accorgersi è stata la madre di un 46enne che ha aperto la busta arrivata a casa. Il figlio gode di ottima salute e la donna ha capito che c'era stato un equivoco. Segnalato il disguido al telefono con gli operatori dell'Asur ha poi inviato una mail al medico che aveva firmato la missiva destinata a un bambino di 13 anni, in cura al Salesi
domenica 26 febbraio 2017 - Ore 18:32
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L’ospedale materno infantile Salesi

“Suo figlio ha un rara malattia e dopo la visita medica effettuata la terapia da seguire è questa”. Per una vocale diversa tra i caratteri del cognome, una lettera con il piano terapeutico destinato a un 13enne in cura al Salesi, è stata recapitata per errore ad un 46enne di Offagna che gode di ottima salute. La missiva che porta il timbro degli Ospedali Riuniti di Ancona e dettaglia persino il numero civico dell’indirizzo, sbagliato come la città di destinazione, è stata consegnata dal postino giovedì scorso a casa della madre dell’offagnese.

“Perplessa ha riletto più volte quella prescrizione di terapia finché lo sguardo non mi è caduto sui dati anagrafici della persona malata. Ho scoperto così che si trattava di un bambino di 13 anni – racconta E.Q., la madre del 46enne – Stesso nome e cognome ma con una vocale diversa rispetto a mio figlio. E’ un vero mistero come sia arrivata a noi. Considerata l’importanza di quella comunicazione mi sono subito attivata per far recapitare la comunicazione nel modo più rapido possibile al legittimo destinatario”.

Missione che si è rivelata più complicata del previsto perché la donna ha trascorso mezz’ora al telefono “con operatori e impiegati dell’Asur che non riuscivano a capire qual era il problema né la gravità del disguido e di conseguenza non mi fornivano risposte per risolvere la questione”. Alla fine ha deciso di spedire una mail allo stesso medico che aveva firmato la lettera e prescritto la terapia.

“Probabilmente quel sanitario non aveva seguito l’iter di spedizione del documento – racconta E.Q. – ma quando sono riuscita ad inviarle il messaggio di posta elettronica allegandoci la missiva e la busta scannerizzate, mi ha immediatamente risposto con gratitudine. Ho voluto raccontare questo episodio perché è importante fare molta attenzione a questo tipo di errori che possono capitare, a maggior ragione quando in ballo c’è la salute. Ho immaginato la famiglia di quel ragazzino in attesa di ricevere le informazioni su una terapia magari aggiornata per contrastare la malattia rara e non posso credere che si sia perso tempo a inviare una lettera con posta ordinaria per di più ad un indirizzo e a un utente sbagliato”.

(m.p.c.)

 

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