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L’Altra Osimo saluta,
ma Glorio e Giacco
non si dimettono

CRISI DI MAGGIORANZA - I consiglieri Pasquinelli e Catena annunciano l'uscita dalla coalizione di governo, ma l'assessore e il presidente Asso della Sinistra restano al loro posto. Mariani (Gruppo misto): "Inciucio Pd-Liste civiche". Tumini (Sel): "Sinistra compatta nella difesa di certi temi e non lascerà spazio ai movimenti latiniani"
giovedì 2 Marzo 2017 - Ore 19:21
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Fabio Pasquinelli (in piedi) con Carlo Catena, annuncia nella Sala Gialla l’uscita dalla maggioranza di centro sinistra del gruppo L’Altra Osimo con la Sinistra

L’assessore Michela Glorio (seconda da sinistra) ieri sera in consiglio comunale

 

Fabio Pasquinelli e Carlo Catena lasciano la maggioranza ma gli altri esponenti de L’Altra Osimo con la Sinistra non rassegneranno le dimissioni dalla giunta o dagli incarichi ricevuti nelle società partecipate del Comune di Osimo. Non lo faranno, almeno per ora, l’assessore Michela Glorio e il presidente della Asso, Luigi Giacco, ne’ tanto meno verranno sollecitati a farlo dal sindaco Simone Pugnaloni o dal Pd. Non si è aperto, insomma, alcun vaso di Pandora di recriminazioni o dichiarazioni imbarazzate dell’ala Sel, più mediatrice ma sempre compresa dentro L’Altra Osimo, all’indomani dell’uscita di scena nella Sala Gialla dei due consiglieri della Sinistra, dopo un assillo di voci e smentite  lungo settimane (leggi l’articolo).

Il sindaco Simone Pugnaloni, ieri sera durante l’assise cittadina

A breve ci sarà da votare il bilancio di previsione 2017 e non è escluso che la maggioranza osimana incassi comunque l’appoggio dei due consiglieri secessionisti, senza ambiguità o equivoci. Almeno cosi spera il sindaco Simone Pugnaloni che ieri sera, a caldo, ha lanciato un segnale di fumo a Pasquinelli e Catena, ispirato alla tregua se non alla pace: “Sono rimasto spiazzato dalla loro dichiarazione ufficiale in aula, ma se vorranno continuare con noi questa collaborazione a vantaggio di Osimo e degli osimano sarei contento – ha detto il primo cittadino di Osimo – Se invece per loro vale di più la politica nazionale spero allora che sia un arrivederci, senza però farsi del male. Ad ogni punto che l’amministrazione comunale proporrà, facciano le loro valutazioni. E se c’è qualcosa di buono, nello spirito costruttivo, spero che voteranno insieme a noi”.

I due consiglieri grillini di Osimo, Sara Andreoli e David Monticelli

Il dibattito sulla sanità, sulla fusione tra Inrca e ospedale di Osimo, invece, continua ad essere arroventato soprattutto tra i gruppi di opposizione. I consiglieri grillini, Sara Andreoli e David Monticelli oggi in una nota sono tornati a bollare di consiglio comunale di ieri come una “farsa”, una “parata autocelebrativa” del Pd.

“Parole, impegni fumosi, frasi ad effetto non sostituiscono i fatti – scrivono i pentastellati – L’hinterland a sud di Ancona è stato progressivamente svuotato delle strutture sanitarie di cui era dotato, che, seppure inadeguate erano reali, e che non sono state sostituite da analoghe altrettanto valide. La dilatazione del servizio di emergenza non fa altro che mascherare la progressiva riduzione dei servizi sanitari per la popolazione della Val Musone. Un servizio di emergenza non può in alcun modo sostituire i reparti specialistici di diagnosi e cura”. Da giorni infatti il pronto soccorso di Osimo manfsta i soliti problemi (leggi l’articolo) e continua ad allineare barelle nel corridoio perché i 4 posti letto per l’osservazione breve non recepiscono più pazienti “Il Pd ha eliminato la sanità pubblica ad Osimo – prosegue il M5S- a via di promesse e buoni propositi, con il metodo della garrota, un’agonia lenta con uno smantellamento un poco alla volta. E oggi ci vogliono dire che va tutto bene? Non sono credibili”.

Rosalia Alocco, referente di Partito Possibile (quarta da sinistra)

Rosalia Alocco, referente osimana di Partito Possibile, è pronta a dare battaglia sulla partita che si giocherà sull’ospedale ell’Aspio e la consigliera Maria Grazia Mariani (Gruppo misto) stamattina ha bacchettato l’assessore alla Sanità Daniele Bernardini che ieri sera al microfono della Sala Gialla non ha fatto mistero di essersi rivolto ai colleghi dell’ospedale per chiedere di sottoporre i suoi pazienti indigenti ad esami clinici gratuiti.

“L’ospedale di Osimo andrà avanti con tante difficoltà grazie solo alla professionalità e alla buona volontà dei medici ed il personale paramedico che non viene neanche sostituito dopo i pensionamenti. Ma evidentemente è una struttura che ‘fa comodo’ alla politica osimana visto che l’assessore Bernardini, medico di base, ha dichiarato che i colleghi dell’ospedale osimano non si tirano indietro quando lui chiede un ‘favore” per un suo paziente come non fargli pagare il ticket. E’ evidente il conflitto di interessi”.

La consigliera Maria Grazia Mariani

E sull’uscita dalla scena di Pasquinelli e dell’Altra Osimo, la Mariani ha tirato in ballo i movimenti latiniani, ieri assenti in aula. Se Pasquinelli ieri aveva liquidato quell’assenza come “una fuga da responsabilità”, la Mariani oggi grida all’inciucio Pd-Liste civiche. “Ora Pugnaloni con una maggioranza ridotta ai minimi termini, deve sperare che a nessuno dei suoi prenda il mal di pancia altrimenti sarà difficile governare – rimarca la capogruppo del Gruppo Misto- Ma l’assenza in consiglio comunale dei componenti le Liste Civiche proprio in occasione della discussione di un argomento così importante lascia presagire altre sorprese. Non mi meraviglierei se da qui al 2019 assisteremo ad assenze strategiche del gruppo consiliare delle Liste Civiche a sostegno indiretto al governo osimano Pd. Se mancano infatti 7 consiglieri (le Liste civiche) si abbassa il quorum: non sono più necessari 13 voti per far approvare gli ordini del giorno”. Come dire che anche ai consiglieri democrat saranno concesse le vacanze.

I banchi, ieri sera vuoti, delle liste civiche

“Stia tranquilla, la consigliera Mariani – si è affrettato a replicare Michelangelo Tumini, il coordinatore de L’Altra Osimo-area Sel- Al di là delle scelte di Pasquinelli e Catena, sulle politiche rivolte alla sanità pubblica, come su altri temi noi della Sinistra la pensiamo tutti allo stesso modo: abbiamo lottato per liberare Osimo dalla liste civiche e non permetteremo ai movimenti latiniani di riconquistare posizioni”. Si lavora insomma a ricucire lo strappo interno a L’Altra Osimo e il faccia a faccia chiarificatore è atteso nell’incontro politico convocato per il prossimo 8 marzo. Intanto domani sera, alle 21 tutta la Sinistra compatta si ritroverà al convegno sulla sanità organizzato al Cantinone (leggi l’articolo). “L’invito a partecipare è rivolto a tutti, dalla Mariani al sindaco Pugnaloni e ai soprattutto ai cittadini. Gli inciuci forse sono nella testa di qualcuno altro” chiude Tumini.

(m.p.c.)

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