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Magnalardo (Lega) su ospedale:
“Accordi all’insaputa di tutti”

OSIMO - L'esponente leghista ha combattuto la battaglia pro ospedale di rete fin dalla posa della prima pietra. "Molti altri invece hanno cambiato orientamenti. Il pronto soccorso di Osimo oggi è in condizioni pietose - denuncia- ieri ci sono andata per un problema e non mi hanno accettato suggerendomi di rivolgermi ad Ancona"
sabato 4 Marzo 2017 - Ore 18:48
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Franca Mangialardo (con il foulard verde) seduta tra il pubblico della Sala Gialla al consiglio sulla sanità del 1 marzo 2017

La coordinatrice della Lega Nord di Osimo, Franca Magnalardo , da anni si spende per risolvere il problema dell’ ospedale di Osimo. Di acqua ne è passata sotto i ponti dopo la posa della prima pietra da parte di Rosi Bindi a San Sabino nel 1998. Ma da quel momento è iniziato un contenzioso che si è protratto per più di dieci anni, in un groviglio di cause amministrative e civili. “Ricordo che sono state raccolte con Castelfidardo 7.500 firme e consegnate in Regione nei primi anni 2000 – rammenta in una nota stampa- In seguito venne il Dg dell’Asur Ruta in consiglio comunale a comunicare la decisione che i piani erano cambiati: cancellato l’ospedale di rete, tra il 2008 ed il 2010 si è fatto spazio al progetto del nuovo ospedale Inrca a Camerano, Paola Andreoni che partecipò ad un presidio a San Sabino con i rappresentanti di tutte le forze politiche, si inchinò al volere di Ruta , tra lo sgomento dei presenti. Le elezioni erano prossime ed anche allora non si pensò alle conseguenze, ma alle poltrone. Ora possiamo dire che la lenta agonia delll’ ospedale di Osimo è terminata e possiamo suonare le campane a morto”.

Osimo, la seduta consiliare che ha approvato a maggioranza l’odg sulla sanità

Franca Magnalardo era in consiglio comunale, seduta tra il pubblico, lo scorso primo marzo ad ascoltare, perplessa, gli interventi dei vertici della sanità (leggi l’articolo). “Ci è stato promesso ascensore e sistemazione della terza corsia, ma ci rendiamo conto che per quattro denari si è svenduto un ospedale? – scrive ancora nel suo comunicato – Rispondiamo al sindaco che ha firmato accordo antecedentemente all’insaputa di tutti che da vero illusionista ha saputo chiudere il cerchio come voleva, lasciando che Ceriscioli con i risparmi degli ospedali di Osimo, Recanati, Castelfidardo ed altri di Marche centro e sud, comprasse i robot ed assumesse personale per ospedale di Marche Nord”.

E per avvalorare le sue ipotesi racconta si essersi recata ieri “al pronto soccorso di Osimo per un grave problema. Era gremito di pazienti in attesa, in uno stato di degrado pietoso mi sono sentita dire che non c’ erano medici per il mio caso di intervento di odontostomatologia e che sarei dovuta tornare in Ancona .La Lega Nord Osimo grida vergogna al sindaco ed all’amministrazione Pd per aver dato il colpo di grazia all’ospedale ed al diritto alla salute di tutti i concittadini. Alle prossime elezioni tutti coloro che in consiglio hanno chinato la testa davanti ai dirigenti pagati da tutti noi, lasceranno le poltrone, additati per sempre quali fautori di aver tolto a migliaia di persone il diritto alla salute”.

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