
Foto d’archivio
La telecamere della videosorveglianza potrebbero essere decisive per le indagini sulla rapina messa a segno stamattina poco dopo l’orario di chiusura, all’ufficio postale di Marzocca. I filmati che i carabinieri della Compagnia di Senigallia attendono di visionare, potrebbero infatti fornire indizi utili non solo a identificare i 2 banditi, fuggiti con un bottino di circa 36.000, ma soprattutto a spiegare come sono riusciti ad entrate nei locali di via De Amicis che le tre impiegate avevano già chiuso a chiave dall’interno, senza lasciare segni di effrazione sulla porta d’ingresso. Avevano una copia delle chiavi o hanno utilizzato un piccolo grimaldello? Il colpo di due banditi in abiti sportivi e con accento straniero è andato in onda verso le 12.45.

Foto d’archivio
La coppia di malviventi sui 45-50 anni, è entrata all’improvviso nell’ufficio postale con berretto calzato in testa e occhiali da sole che poco dopo ha subito sostituito con un foulard messo davanti al volto alla maniera dei cowboy. L’entrata in scena dei due sconosciuti ha sorpreso il personale indaffarato a sbrigare le ultime pratiche della mattinata: una funzionaria stava caricando il postamat con 30.000 euro (altri 6000 erano già dentro la cassa continua), un’altra, alla vista dei due sconosciuti, ha tentato di chiudere la porta della stanza con la porta blindata ma uno dei due uomini l’ha bloccata e per non farla urlare le ha serrato la bocca con una sua mano invitandola a stare calma.

Il comando compagnia carabinieri di Senigallia
“State tranquille che non vi succederà niente” avrebbe detto il bandito con grande serenità annunciando la rapina e intimando ai presenti la consegna dei soldi mentre il complice riempiva di banconote un sacco. In una manciata di minuti i due erano già fuori dall’ufficio senza aver avuto bisogno di brandire coltelli o pistole. Sono fuggiti a piedi, per strada, con il bottino e le impiegate, attendendosi alle istruzioni aziendali non hanno opposto resistenza, poi hanno fatto scattare l’allarme.
Gli uomini del capitano Cleto Bucci, stamattina durante il sopralluogo, hanno svolto tutti i rilievi tecnico scientifici in loco, riuscendo a isolare anche diverse impronte ed hanno ascoltato le testimonianze, a tratti confuse delle impiegate che comprensibilmente hanno avuto paura. Non è escluso che ad attendere i due, all’esterno ci sia stato un ‘palo’, un terzo complice, ed è altrettanto forte il sospetto che prima di agire qualcuno della banda abbia svolto dei sopralluoghi all’ufficio postale di Marzocca, mai rapinato prima, per studiare orari e abitudini del personale.
(m.p.c.)
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati