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“Carlo cuor di coraggio”,
studenti premiati
in nome del medico Urbani

JESI - Oltre 100 ragazzi della scuola Savoia hanno ricevuto un riconoscimento per gli elaborati ispirati all'infettivologo morto per la Sars. Presente la madre, Maria Scaglione, ex dirigente scolastica
domenica 26 marzo 2017 - Ore 18:24
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Gli studenti della scuola Savoia

 

Maria Scaglione, mamma di Carlo Urbani, firma il gesso di una studentessa

“Carlo si chiedeva spesso come sdebitarsi per il grande dono ricevuto della vita. Lo faceva lavorando e inseguendo i suoi sogni affinché questi diventassero germogli di solidarietà e di aiuto verso i più deboli. Oggi (ieri per chi legge, ndr), non potevo mancare e vi ringrazio perché davanti a me vedo un segno tangibile di questo desiderio. Voi, tutti voi, siete tanti germogli di Carlo”. Così Maria Scaglione, mamma di Carlo Urbani ed ex dirigente scolastica, ha aperto l’incontro alla scuola secondaria di primo grado “Duca Amedeo di Savoia” di Jesi, dove oltre 100 ragazzi sono stati premiati per elaborati ispirati alla figura di Carlo Urbani, l’infettivologo morto per la Sars, il virus che lui stesso aveva contribuito a scoprire, e alla fiaba di Francesco Vintrici “Carlo cuor di coraggio”.

Alla cerimonia hanno partecipato, in rappresentanza della famiglia, anche il figlio di Carlo, Luca, e per Aicu l’autore della fiaba Vintrici, la vice presidente dell’associazione Federica Bernardini e Vincenzo Varagona. Dopo i saluti della dirigente scolastica Maria Rita Fiordelmondo, a prendere la parola sono stati alcuni studenti che, a nome di tutti gli alunni delle classi prime, hanno letto un messaggio di ringraziamento a Carlo Urbani “perché ora che l’abbiamo conosciuto è diventato – hanno detto di fronte alla mamma e al figlio del medico – un punto di riferimento e un esempio”. Hanno poi recitato la poesia “Dell’innaffiare il giardino” di Bertolt Brecht “perché – hanno spiegato – siamo convinti che, come l’acqua sia indispensabile per la vita, così da doverla offrire a tutti senza distinzioni, anche Carlo ha offerto il suo cuore e la sua professionalità per migliorare la vita di tanti esseri umani dimenticati”. La seconda parte della mattinata è stata dedicata alle premiazioni. L’Aicu ha donato targhe e medaglie sia agli alunni, per i testi ispirati alla vita e ai sogni di Carlo Urbani, dopo la lettura nelle classi, nel mese di febbraio, della fiaba di Vintrici, sia alle cinque classi prime, per la realizzazione dei “Salva-sogni”, contenitori ideati insieme con le docenti di tecnologia e arte per contenere i messaggi scritti dai ragazzi. Scatole di varie forme e colori, dalla goccia sull’oceano di cartapesta al distributore di sogni che funziona a monete, dai cilindri arcobaleno spuntati da un cartone delle pizze, dal cassetto di legno con i simboli della pace fino al box con le stelle che si accendono. Sono stati premiati per l’originalità e il valore del messaggio contenuto tutti e cinque i “Salva-sogni” mentre sono stati selezionati due testi per classe.

A commentare e consegnare i premi, ricevuti con evidente soddisfazione da parte di alunni e insegnanti, Maria Scaglione, Luca Urbani e Federica Bernardini. Gli applausi per i propri compagni hanno reso ancora più festosa la condivisione e l’emozione provata dai ragazzi di fronte a una grande figura, Carlo Urbani, espressione del nostro territorio e all’ammirazione per i familiari che insieme all’Associazione Italiana Carlo Urbani proseguono, sulle orme di Carlo, il suo cammino di solidarietà. In chiusura Maria Scaglione ha ancora ringraziato la dirigente, gli insegnanti, i genitori e gli alunni per il lavoro svolto, definito da Maria, rivolgendosi agli alunni “non un solo lavoro scolastico ma un momento importante della vostra crescita personale, una vera e propria prova di maturità dimostrata con le parole e con i fatti”.

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