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Rischio inquinamento del Musone:
scattano le denunce

FILOTTRANO - I liquami sono stati sversati nel Fosso Saltregna a causa del malfunzionamento delle tubature di raccolta delle acque nere di una porcilaia. Sono intervenuti i carabinieri del nucleo forestale
martedì 4 Aprile 2017 - Ore 19:21
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Il sopralluogo dei carabinieri forestali

Rischio inquinamento della rete fluviale del Musone: i forestali bloccano gli sversamenti e denunciano i responsabili. È stato provvidenziale l’intervento effettuato ieri sera dai militari di Jesi, intervenuti nel comune di Filottrano a seguito di una segnalazione da parte di un cittadino che lamentava cattivi odori provenire dal Fosso Saltregna. In pratica, dalle tubature di raccolta delle deiezioni dei maiali provenienti da una porcilaia stava fuoriuscendo una grande quantità di sversamenti diretti al Fosso Saltregna e, in un secondo momento, nella rete fluviale del Musone. Capita la gravità della situazione, i forestali hanno chiesto il supporto tecnico dell’Arpam e dell’Asur per accertare eventuali inquinamenti dei pozzi presenti in zona. Contestualmente è stato rintracciato il responsabile della porcilaia a cui è stato chiesto di bloccare immediatamente gli sversamenti che rischiavano di compromettere gravemente gli ecosistemi di tutta la rete fluviale del bacino del Musone fino al mare. Il peggio è stato evitato grazie alla tempestività dell’intervento che ha consentito di ripristinare la funzionalità dell’impianto, i cui tubi si erano distaccati lasciando una falla dalla quale uscivano le deiezioni dei suini. Se il Musone non è stato intaccato dai liquami, lo stesso non è stato possibile dire per il Fosso, invaso da rifiuti liquidi di colore scuro stagnanti sul fondo del corso d’acqua. Le denunce sono scattate per il responsabile legale e un operaio dell’azienda agricola con la duplice accusa di danneggiamento aggravato di acque pubbliche e inquinamento ambientale. Contestati anche i reati contravvenzionali di deturpamento di bellezze naturali e abbandono di rifiuti liquidi.

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