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Ventuno milioni
per continuare a volare,
il Consiglio regionale salva Aerdorica

ANCONA - Votata in aula la legge per la ricapitalizzazione del Sanzio. Entro quattro mesi il piano di ristrutturazione per ricevere l'aiuto economico pubblico. Quattro ore di dibattito per la decisione. Sugli spalti i lavoratori della società che gestisce lo scalo regionale
mercoledì 5 Aprile 2017 - Ore 19:53
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L’intervento del presidente Luca Ceriscioli in aula sul salvataggio di Aerdorica

 

Ventuno milioni per salvare l’Aeroporto delle Marche. Il Consiglio regionale approva la legge per l’aumento di capitale della società che gestisce il Sanzio. «Salvataggio a cui seguirà la ristrutturazione dell’azienda, passaggio obbligato per ricevere aiuti economici pubblici» sottolinea il consigliere Pd Francesco Giacinti, che ha illustrato in aula il provvedimento. Per Aerdorica subito un prestito da 7,280 milioni da restituire in un periodo non superiore ai sei mesi dall’erogazione della prima rata. Nel frattempo, la società che gestisce lo scalo regionale dovrà presentare alla Regione, entro 4 mesi, un piano di ristrutturazione , approvato il quale ci sarà il passaggio della ricapitalizzazione. Ovvero il trasferimento dei 20 milioni di risorse pubbliche più altri 1,05 per le spese di funzionamento, in tutto 21,05 milioni. «Un intervento coraggioso – lo ha definito Giacinti -, che mette in campo risorse copiose per una tematica importante».

Favorevoli 17 consiglieri, la maggioranza compatta, 7 i contrari, i conglieri del Movimento 5 Stelle Maggi, Giorgini, Fabbri e Pergolesi, e quelli della Lega, Malaigia, Zaffiri  e Zura Puntaroni. Si astiene Forza Italia, con i consiglieri Celani, Leonardi, Marcozzi. Astenuti anche Carloni (Area popolare – Marche 2020) e Bisonni (Gruppo misto).

Quattro ore di dibattito per decidere il destino dell’aeroporto di Falconara, assediato dai debiti (circa 4o milioni) e con un’istanza di fallimento al tribunale di Ancona che pende sulla sua testa. In gioco anche il destino dei lavoratori sugli spalti a seguire la seduta e ricevuti prima, insieme ai sindacati, dal presidente della Giunta Ceriscioli, da quello del Consiglio Mastrovincenzo e dai capigruppo.

Molti i botta e risposta tra gli scranni di maggioranza, opposizione e della Giunta, per un esito scontato. «Con un finanziamento così significativo facciamo un salto di qualità per questa infrastruttura, sostenendo le sue attività tra cui i collegamenti macroregionali ed il progetto home port crocieristico per il porto di Ancona – le parole del presidente della Regione Luca Ceriscioli -. Una scelta che andrebbe votata da tutta l’aula. Non stiamo dando un colpo di spugna al passato, le responsabilità rimangono e saranno accertate, politiche o di altro tipo, dalla prima all’ultima. I soldi che trasferiamo attraverso questa legge – ha proseguito – daranno una risposta a quelle aziende che stanno attendendo i loro crediti, mentre già, proprio grazie a queste misure, c’è stato un abbattimento di 8 milioni del debito verso le banche. Restano i debiti nei confronti dello stato che abbiamo rinegoziato e rateizzato annualmente. L’aeroporto resta una struttura strategica per la regione, una struttura che funziona se gestitata bene». L’appello al voto unanime di Ceriscioli cade nel vuoto.

Contrari i 5 Stelle. «Non vogliamo essere complici – afferma il capogruppo Gianni Maggi rivolgendosi agli scranni della Giunta – della vostra superficialità e della vostra manifesta incapacità. Oggi è una pagina fosca della politica regionale». Vota no anche la Lega. «Questo presentato è un provvedimento monco – le parole di Sandro Zaffiri – che non va a favore della comunità marchigiana, non dà risposte concrete, non dice nulla rispetto alle prospettive e al futuro dell’infrastruttura aeroportuale».

Si astiene Forza Italia. «Oggi certifichiamo il fallimento della politica regionale su quella che doveva essere un’opera di sviluppo – interviene il consigliere Piero Celani – La Regione salva Aerdorica e fa fallire altre società del sud delle Marche altrettanto strategiche. Il report che ci è stato consegnato non ha un dato di ciò che l’aeroporto ha prodotto in termini di reddito, pil e servizi».

Il democrat Francesco Micucci sottolinea il ruolo della commissione d’inchiesta su Aerdorica: «Verificherà come hanno agito in passato le persone che hanno gestito l’aeroporto, oggi votiamo per il futuro». Un concetto, quest’ultimo ribadito anche dal capogruppo Pd Gianluca Busilacchi: «Chi è contrario a questa legge si riferisce al passato, oggi il dibattito in aula è sul presente e sul futuro. La commissione d’inchiesta accerterà le responsabilità, anche politiche, nella gestone di Aerdorica, ma oggi la domanda è se l’istituzione regione vuole salvare e rilanciare l’aeroporto, come chiedono gli imprenditori ed i bisogni del territorio».

Ai dubbi sull’effettiva copertura dei 21 milioni risponde l’assessore al Bilancio, citando i Bramante bond come fonte del finanziamento.

(Redazione CA)

I lavoratori di Aerdorica sugli spalti dell’aula del Consiglio regionale mentre è in corso la discussione sul salvataggio dell’aeroporto

 

 

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