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Svaligiata azienda di cashmere:
bottino da 100mila euro

FALCONARA – Colpo da Bilancioni, i ladri si sono calati dal tetto. Il raid nel fine settimana è stato scoperto solo al ritorno dal ponte del 25 aprile. Rubati circa 500 capi di abbigliamento pregiato
giovedì 27 Aprile 2017 - Ore 20:28
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La sede dell’azienda Bhc Bilancioni

 

 

di Federica Serfilippi

Si calano dal tetto e fanno razzia di 500 capi d’abbigliamento in cashmere: maxi furto all’azienda Bhc Bilancioni di Falconara. Il valore del bottino si aggira attorno ai 100mila euro. Il raid è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì. Ad agire, una banda di criminali che avrebbe studiato ogni minimo particolare per mettere a segno il colpo senza alcun tipo di errore. E infatti, da quanto emerso, l’allarme non è scattato. Il furto è stato scoperto solamente ieri, quando i dipendenti, al ritorno dal ponte del 25 aprile, sono andati ad aprire le porte della ditta di via dell’Artigianato 13, diventata negli anni un must nel mondo dell’abbigliamento di qualità e ora condotta da Umberto Bilancioni e da suo figlio Valerio. Sul caso indagano i carabinieri della tenenza di Falconara, intervenuti sul posto per un sopralluogo dopo la chiamata dei titolari. Secondo una prima ricostruzione, i ladri si sarebbero arrampicati sul tetto dell’azienda, salendo per i tubi di aereazione. Per trovare un ingresso hanno utilizzato un lucernario. Da qui, si sarebbero calati all’interno del capannone con l’aiuto di un tubo antincendio. Una sorta di manichetta che ha condotto i malviventi in una zona d’ombra. Nessun ingresso principale o secondario è stato infranto. In questo modo, il sistema d’allarme non è scattato. All’interno della ditta, i ladri hanno rubato circa 500 capi di abbigliamento in cashmere, pronti per essere venduti sia nei negozi che al dettaglio. La via di fuga sarebbe stata la stessa utilizzata per l’entrata. Ad aspettarli fuori, quasi sicuramente, un furgone dove poter sfrecciare lontano da Falconara. Un colpo lampo come quello avvenuto tre anni fa, quando una gang si era introdotta nell’azienda passando dal retro. In quell’occasione, erano spariti un centinaio di capi d’abbigliamento già confezionati e destinati a soddisfare gli ordini dei clienti.

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