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Crisi di maggioranza a Chiaravalle,
Costantini: “Il Pd mi toglie la fiducia”

POLITICA – Il gruppo Pd va in ordine sparso sulla mozione di Siamo Chiaravalle che chiede di ridurre la giunta a quattro assessori, eliminando l’assessorato di Eleonora Chiappa, anche lei esponente democrat. Il Comune rischia il secondo commissariamento in cinque anni. Il sindaco: “Incontro a breve per capire se vogliono ricomporre la frattura”
sabato 29 aprile 2017 - Ore 20:41
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Damiano Costantini

 

“Il sindaco non ha più una maggioranza”. Lo scrive lo stesso Damiano Costantini, per denunciare lo sgambetto subito in Consiglio comunale da parte del gruppo Pd. “Con un comportamento irresponsabile, la segreteria del Pd toglie la fiducia politica” scrive il sindaco in un lungo sfogo in seguito alla riunione dell’aula di giovedì sera. La mozione del gruppo di opposizione Siamo Chiaravalle (Spinsanti, Camerucci e Torelli), con la quale si chiedeva al sindaco di riportare la giunta a quattro assessori dopo che il 14 marzo scorso Costantini aveva nominato come quinto componente di giunta Eleonora Chiappa (esponente Pd come gli altri assessori), è stata votata con il voto favorevole dalla consigliera Pd Irene Borioni, mentre il capogruppo Morbidoni, l’assessore Frullini e il consigliere Fonti hanno abbandonato l’aula evitando di votare contro la mozione presentata dall’opposizione. Quattro voti persi che fanno dichiarare al sindaco Costantini come finita la maggioranza e quindi la sindacatura. “Convocherò per la prossima settimana i segretari e i capigruppo di maggioranza per capire se esiste ancora un mandato, ci guarderemo negli occhi, dopo di che torneremo ai cittadini a dire ancora una volta questo Comune non riesce a raggiungere la fine del mandato sempre per i soliti noti motivi” ha dichiarato ai microfoni del Consiglio comunale Costantini. Poi il lungo sfogo comparso sul suo blog.  “Tutta la questione sulla nomina del quinto assessore è una totale farsa per celare il vero motivo di questa decisione: togliere il sostegno al sindaco” scrive Costantini. “La segreteria del Pd e il gruppo di opposizione Siamo Chiaravalle (formata anche da coloro che avevano sfiduciato la vecchia giunta Montali, Spinsanti in primis), si sono uniti contro il sindaco e contro questa maggioranza. E’ oramai certo che questa mozione è stata concertata insieme con l’opposizione” aggiunge ancora il sindaco. “Stasera il mio pensiero è però rivolto ai milioni di euro che eravamo pronti ad investire per la riqualificazione della città (nella variazione di bilancio oggi approvata, avevamo stanziato ulteriore 450 mila euro per la città), all’adeguamento sismico della scuola di via Leopardi, alla costruzione delle due scuole per 6 milioni di euro, al finanziamento dell’argine del fiume Esino, agli 800 mila euro per la messa in sicurezza del Triponzio, al potenziamento degli impianti sportivi, alle ulteriori asfaltature che erano pronte ad essere attuate tra cui quelle di Grancetta, all’adeguamento degli impianti di illuminazione con tecnologia led per ulteriori 120 mila euro, alla sistemazione del chiostro con una spesa di 417 mila euro, al progetto di riqualificazione del Campo Boario, dell’ex tiro con l’arco, ai 150 mila euro per la sistemazione del parcheggio di via S.Andrea, gli oltre 400 mila euro per la sistemazione di p.za Mazzini e tante altre opere. Senza una maggioranza certa – conclude il sindaco anticipando la possibilità di dimissioni – sarà quasi impossibile realizzare queste opere, stiamo ancora pagando gli effetti nefasti del precedente commissariamento. Ma è evidente che per la sola segreteria del Pd (credo che il popolo del partito democratico sia un’altra cosa) e per la seconda volta in un arco temporale di cinque anni, le questioni personali, anche derivanti dalla sconfitta alle primarie del 2013 dell’ex assessore oggi segretario del Pd, le questioni urbanistiche ed il megastore presso l’area Cral a pochi metri dal monastero, valgano di più degli interessi dei cittadini”. Il Comune di Chiaravalle dovrebbe andare a scadenza naturale del mandato nel 2018. Sulla crisi interviene anche Rifondazione Comunista. “Non siamo mai stati teneri verso l’amministrazione Costantini. Il Partito Democratico, ormai conclusa a tutti i livelli la sua trasformazione genetica in Partito di Renzi anche a livello locale, accentuando i difetti di sempre, si palesa in modo inappellabile per quello che è: una forza politica che ha abbandonato gli ideali della sinistra, disinteressata agli interessi generali. Pensiamo che la iattura più grande possa essere un nuovo commissariamento – scrive il segretario Davide Fiordelmondo -. Rifondazione auspica  una fase, da qui alle elezioni, dove si possano avviare iniziative che la città aspetta da tempo per la riqualificazione, a partire dall’Area Fintecna, del Centro Storico, per una gestione participata dell’urbanistica che risolva i problemi come quello dell’area di Ancona Nord, che si assumano con la necessaria determinazione iniziative adeguate per la difesa del nostro territorio  e delle fasce più deboli della popolazione. Soprattutto auspichiamo una fase che tagli definitivamente con il passato, con i personalismi, i tatticismi, gli interessi lobbistici che da troppo tempo sono il “vissuto politico” di questa città”.

 

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