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Umiltà, talento e grande senso civico:
premiati i benemeriti di Castelfidardo

FESTE PATRONALI - Oggi nel Salone degli Stemmi conferito a Sante Ottavianelli, volontario Avis, il Sigillo di Castelfidardo; ad Antonino De Luca è stato consegnato il titolo di ambasciatore della Fisarmonica mentre la Medaglia è andata al Complesso Filarmonico Città di Castelfidardo
domenica 14 Maggio 2017 - Ore 19:10
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Fto ricordo dei protagonisti delle civiche benemerenze 2017 a Castelfidardo

Antonino De Luca, ambasciatore della fisarmonica

Un’alchimia di immagini, ricordi, suoni e parole. L’esaltazione del sentimento di appartenenza alla comunità che stamattina, nell’ambito delle feste patronali 2017, si è rinnovata a Palazzo comunale con la cerimonia delle civiche benemerenze. Umiltà e semplicità: emozioni vere “made in Castelfidardo”, esempi positivi cui la seduta celebrativa di Consiglio comunale nel giorno della festività dei Santi Patroni ha dato il meritato risalto. “Il vostro senso civico e solidale e il vostro talento ci rendono ancor più fieri di rappresentare questa comunità”, ha detto il sindaco Roberto Ascani introducendo i premiati cui sono state attribuite le onorificenze.

Una tradizione radicata e solenne, che quest’anno si è arricchita di una nuova “nomination”: l’ambasciatore della fisarmonica, testimonianza viva dello strumento di cui la città è culla. Antonino De Luca, giovane siciliano che non ha esitato a trasferirsi a Castelfidardo per assecondare la sua passione e che è si sta lanciando verso una carriera concertistica di livello assoluto, è il primo artista che con orgoglio se ne fregerà: l’Amministrazione, su intuizione del presidente del Museo Riccardo Serenelli, gli ha consegnato una mostrina da inserirsi sulla cinghia della fisarmonica per rappresentare la città ovunque suonerà. Le note vibranti e la commozione sincera di De Luca hanno offerto momenti di profonda intensità, vissuti anche al momento del conferimento delle altre benemerenze.

da sinistra Ottavianelli, De Luca e Bastari con il sindaco Ascani

La personalità di spicco cui è andato il “Sigillo” di Castelfidardo corrisponde al sorriso bonario e disponibile di Sante Ottavianelli, volontario di lungo corso dell’Avis, socio-fondatore della Croce Verde, anima del Circolo Toniolo e di tanti campi-scuola parrocchiali: un esempio di dedizione, costanza e impegno. Uno spirito di servizio comune all’associazione cui è andata la “Medaglia “, il Complesso Filarmonico Città di Castelfidardo, una realtà che vanta cinque secoli di storia e che da sempre accompagna con le sue note le cerimonie ufficiali; presieduto da Maurizio Bastari e diretto dal maestro Rinaldo Strappati, l’ensemble di 30 elementi dimostra come si possa fare musica senza individualismi, dedicandosi con passione ad un fine pubblico.

Altre eccellenze e storie esemplari hanno riempito i cuori: quella gastrononica dello chef Alessandro Rapisarda, vincitore della selezione italiana del San Pellegrino Young Ched 2016 e finalista mondiale, quella dell’ingegnere Mirco Paolini freelancer e fluid specialist (leggi l’articolo), i cui effetti speciali sono arrivati ad Hollywood e sul grande schermo senza lasciare Castelfidardo ma anzi lavorando con qualità e tenacia dallo studio di casa. Riconoscimenti e applausi anche per la generosità e mitezza di Claudio Camilletti – volontario che regge con orgoglio il gonfalone – e Vittorio Battaglini – tra i precursori del gruppo comunale di Protezione Civile – nonchè per gli sportivi che hanno conseguito risultati di primo piano. Mirko Cola, campione regionale under 14 di spada, Michele Magnaterra e Maurizio Ascani, campioni italiani senior 2016, specialità raffa di bocce, i fratelli Chiara e Manuel Chiaraluce campioni italiani 2016 nella combinata caraibica. In chiusura, una vetrina anche per la ditta Omesa che ha ricevuto una targa dai dipendenti nel 50° anno di attività, e per gli organizzatori della festa del I maggio doc che hanno consegnato un assegno di 5.000 € alla Protezione Civile per l’acquisto di una tenda pneumatica ad uso logistico.

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