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La farmacia dell’ospedale è chiusa:
niente farmaco salvavita.
L’odissea di una paziente osimana

OSIMO - E' successo domenica pomeriggio a una 45enne trapiantata in terapia anti-rigetto. Nessun presidio ospedaliero della provincia è stato in grado di fornirle il medicinale. L'amarezza del marito che solo stamattina ha potuto ritirarlo al Ss. Benvenuto e Rocco
martedì 30 Maggio 2017 - Ore 19:50
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L’ingresso dell’ospedale di Osimo, in via Leopardi

Il Ss. Benvenuto Rocco, l’ospedale di Osimo

Ha 45 anni, è osimana e si è sottoposta a un doppio trapianto di rene e pancreas al San Raffaele di Milano, con un rigetto manifestato lo scorso anno come complicanza dell’intervento chirurgico. Domenica pomeriggio ha bisogno del farmaco anti-rigetto. Suo marito si dirige all’ospedale di Osimo con una prescrizione urgente della medicina salvavita, che non si vende in farmacia ma si può ritirare solo nelle farmacie ospedaliere. “La farmacia del Ss. Benvenuto e Rocco però è chiusa e allora fanno trecento telefonate in altri ospedali tra cui quello regionale di Torrette per cercarla – racconta l’osimano – Nessuno ce l’ha. Anzì i medici di guardia sembrano non conoscere il medicinale, si tratta del principio attivo del farmaco. Io so bene che nella farmacia dell’ospedale di Osimo quel medicinale c’è perché per mesi ho prelevato su prescrizione medica il farmaco. Conosco persino la sua collocazione negli scaffali. Ma la farmacia è chiusa per cui non si può far nulla”.

Non si può far nulla ne’ ad Osimo e neppure negli altri presidi ospedalieri della provincia, perchè anche la farmacia centrale del Crass di Ancona è chiusa ed è anche domenica. Al marito della 45enne non resta che esprimere  e condividere tutta l’amarezza e la rabbia per quanto è accaduto sui social network, confortato dall’indignazione di chi legge la sua storia. “Non riesco a spiegarmi come è possibile, nel 2017, che la nostra sanità di fronte ad una situazione d’urgenza come quella che ho vissuto io personalmente non sia riuscita a dare una minima risposta efficace -rimarca- Non ho parole. Non è possibile che una struttura ospedaliera tenga chiusa la farmacia interna e che in caso di urgenza come quella di mia moglie, un paziente non debba essere tutelato anche se è domenica”. La questione è stata risolta stamattina, quando il farmaco è stato consegnato dalla farmacia.

Gli attuali servizi dell’ospedale di via Leopardi

Non è la prima volta che la direzione sanitaria dell’ospedale di Osimo registra lamentele dell’utenza per l’apertura della farmacia solo in determinati giorni della settimana (leggi l’articolo). E nella nuova organizzazione nella gestione delle farmacie ospedaliere dell’Asur – Area Vasta 2 sembra che le urgenze siano un’incognita non prevista. “E’ comprensibile il disagio che ha vissuto il paziente domenica scorsa ma il servizio di tutte le farmacie della rete ospedaliera è stato accorpato a quella centrale del Crass di Ancona ormai da diversi mesi. – fanno sapere dall’ospedale di Osimo – Sarebbe stato insostenibile sul fronte delle spese, mantenerle aperte, tutti i giorni e a orario pieno. La farmacia del Ss. Benvenuto e Rocco è a disposizione del pubblico in determinati giorni e orari durante la settimana.  Ma proprio per evitare disservizi abbiamo avviato una gestione programmata della somministrazioni dei farmaci per i reparti interni, per le case di riposo e per i pazienti esterni che abbiano bisogno di farmaci salvavita. Nel caso dei trapiantati il centro che ha eseguito l’intervento deve firmare la prima somministrazione poi per tutte le successive prescrizioni si fa riferimento alle farmacie ospedaliere che si organizzano per consegnare per tempo i medicinali in maniera programmata”.

(m.p.c)

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