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Gli urbanisti del futuro
mettono in mostra
le idee per Falconara

UNIVERSITA’ – Giovedì la presentazione al centro Pergoli e l’apertura dell’esposizione dei progetti all’ex Mercato
martedì 20 Giugno 2017 - Ore 20:25
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Centro Pergoli Falconara, foto d’archivio

Appuntamento giovedì 22 giugno alle 14,30 per sbirciare idee, disegni, progetti e visioni della Falconara del futuro, secondo gli studenti di Ingegneria Edile e Architettura dell’Università politecnica delle Marche. Al centro culturale Piero Pergoli si terrà la presentazione pubblica del “Progetto Falconara 2017”, a cui seguirà l’inaugurazione della mostra presso la vicina sala Ex Mercato. In esposizione ci saranno i risultati della convenzione di collaborazione tra Comune di Falconara e dipartimento DICEA di Ingegneria Civile Edile e Architettura dell’Università Politecnica delle Marche. Un percorso di analisi e progetto sulla città che gli studenti di tutti i corsi di Composizione Architettonica ed Urbana e il corso di Urbanistica 1 del Corso di Laurea in Ingegneria Edile Architettura hanno elaborato durante l’anno accademico. L’esperienza è stata programmata e concordata dai diversi docenti del corso, in stretto rapporto con l’amministrazione comunale, attraverso l’assessore all’urbanistica Clemente Rossi e tutto il suo settore con il dirigente del terzo settore Stefano Capannelli e gli architetti Maria Alessandra Marincioni e Maria Vecchietti dell’Ufficio Pianificazione Territoriale e Cartografia. Si sono individuate alcune problematiche della città e su queste i giovani ingegneri edili architetti hanno elaborato un’esperienza di progetto reale e concreta le cui soluzioni sono nate dalle necessità del contesto e dalla capacità ideativa a tutto campo di giovani studenti universitari. I risultati che saranno presentati costituiscano un pacchetto di idee spendibili per una riflessione sulle possibilità di azione reale. Tre sono state le aree della città di Falconara individuate per l’esperienza di indagine progettuale, aree che sono state chiamate la Città sul Mare, la Città delle Macrostrutture e la Città della Rigenerazione. Aree strategiche pensate per tenere conto del bypass ferroviario che dovrebbe cambiare l’assetto della città e liberare aree da riprogettare. La città sul Mare riguarda in particolar modo il quartiere in parte normato e in parte spontaneo realizzato a nord dello stabilimento Api, caratterizzato da funzionalità residenziale e assenza di servizi collettivi, affacciato sul mare e quindi in una condizione speciale ma che soffre di vicinanza ad una delle infrastrutture più importanti della città e al fiume Esino, senza essere sufficientemente protetto né dall’uno né dall’altro e non ha spazi aperti e pubblici di qualità che lo caratterizzano come parte di una città collettiva più ampia, per la quale il progetto proposto intende individuare strategie di valorizzazione sia dell’attuale dimensione privata che della possibile dimensione civica e collettiva.
La città delle Macrostrutture che lambisce il fiume, la statale 16 e si sviluppa lungo il nuovo bypass incontrando alcune delle principali emergenze della città, come la Casema dismessa, l’ex Montedison e lo spessore edificato che divide statale dal polo industriale, per l’Università si tratta di “una delle più significative scommesse per la rigenerazione contemporanea della città”. Dalle aree più interne affacciate sul fiume attraverso aree vuote originariamente destinate ad infrastrutture, aree occupate da immobili produttivi ora in abbandono, l’obbiettivo è ipotizzare strategie di rigenerazione urbana tramite un mix di funzioni e usi. La Città della Rigenerazione si occupa del nuovo possibile lungomare che potenzialmente può essere immaginato al posto dell’attuale impalcato ferroviario di Villanova, che oggi chiude ogni possibilità d’uso. Qui l’obbiettivo è introdurre chirurgicamente all’interno della particolare parte urbana, oggi chiusa al resto della città, funzioni e servizi sia di carattere locale che a scala più vasta. La presentazione e l’esposizione dei progetti verranno salutati dall’assessore Clemente Rossi, dall’Ing. Capannelli e dai tecnici dell’Ufficio Pianificazione. L’introduzione ai lavori è a cura del professore Gianluigi Mondaini. presidente del corso di laurea in Ingegneria Edile Architettura dell’Univpm, mentre gli interventi dei docenti Bonvini, Pugnaloni, Mondaini ed Alberti esporranno le idee progettuali. Le conclusioni saranno invece a cura dell’architetto Claudio Centanni, dirigente dell’urbanistica del Comune di Ancona e presidente dell’INU Marche, Istituto Nazionale di Urbanistica

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