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Novità nella Sala Gialla: esce
L’Altra Osimo con la Sinistra,
entra Territorio Comunità

OSIMO - I consiglieri comunali Fabio Pasquinelli e Carlo Catena, dopo aver preso le distanze dalla maggioranza Pugnaloni, aderiranno al nuovo movimento formalizzando la loro posizione in consiglio comunale già dalla seduta di lunedì prossimo e sposandone il programma

I consiglieri Pasquinelli e Catena (foto Giusy Marinelli)

Fabio Pasquinelli

Lo scorso 7 giugno è stato fondato un nuovo movimento politico civico ad Osimo che entrerà subito in Consiglio Comunale. Si chiama ‘Territorio Comunità’ e all’omonimo gruppo consiliare aderiranno i consiglieri comunali Fabio Pasquinelli e Carlo Catena, attuali rappresentanti del gruppo consiliare L’Altra Osimo con la Sinistra (leggi l’articolo), che formalizzeranno l’entrata nella Sala Gialla del nuovo movimenti già nella seduta consiliare di lunedì prossimo, 26 giugno. Fabio Pasquinelli assumerà l’incarico di capogruppo di Territorio Comunità.

“Energia, il graduale smantellamento dell’ospedale, la chiusura dell’agenzia del lavoro, lo stallo della viabilità centrale e periferica, a cui va aggiunta una cementificazione di porzioni di territorio irrazionale e lo stralcio del progetto di strada di bordo, la totale assenza di trasparenza amministrativa, la mancanza di correttezza istituzionale e di rispetto per la dialettica democratica, sono solamente alcuni esempi eclatanti di un fallimento politico che rischia di rigettare Osimo nel passato. Territorio Comunità è il futuro” si legge in una nota del movimento.

IL PROGRAMMA DEL NUOVO MOVIMENTO CONSEGNATO AL GRUPPO CONSILIARE – “Sul tavolo del gruppo consiliare – pRosegue il comunicato stampa – sono già presenti proposte programmatiche da discutere e condividere con la cittadinanza, pronte per essere trasformate in lotte politiche e sociali, in progetti autonomi e concreti, dei quali il gruppo consiliare sarà un’importante cassa di risonanza ed un fondamentale veicolo istituzionale: ripubblicizzazione del servizio idrico e delle reti infrastrutturali; realizzazione di un nuovo ospedale intercomunale della Val Musone; riorganzzazione dei servizi sociali gestiti in house e valorizzazione del personale; potenziamento del servizio pubblico di raccolta differenziata e riciclaggio dei rifiuti; depurazione delle acque nere e valorizzazione del parco fluviale del Musone; soluzione del problema della viabilità centrale e periferica (strada di bordo) e potenziamento del trasporto pubblico urbano ed extraurbano; dal rilancio del centro storico con una vera detassazione delle attività produttive ad un nuovo piano parcheggi; limite alla realizzazione di nuovi centri commerciali e promozione di mercati rionali a Km0; riapertura dell’agenzia comunale per il lavoro e piano strutturale di lavoro socialmente utile e sostegno al reddito delle famiglie e delle fasce sociali più deboli; elaborazione di politiche che garantiscano il diritto alla casa alla riappropriazione sociale e partecipativa dei beni comuni; elaborazione di un modello di bilancio partecipativo, con riforma dei consigli di quartiere fondata sull’autonomia decisionale, il radicamento territoriale e la partecipazione democratica degli stessi”.

Territorio Comunità si pone come una proposta programmatica aperta “perché la risposta a questa crisi politica, sociale e democratica – aggiunge la nota stampa del gruppo – non può limitarsi allo sterile teatrino della polemica e dello scontro tra i contrapposti gruppi politici. Il copione monotono ed inconcludente di questa recita infantile non interpreta, né soddisfa, le reali necessità del territorio e della comunità. Questa volta non sarà la ripetizione degli slogan elettorali dei maggiori, quanto impotenti, partiti nazionali, né la costruzione di liste piene zeppe di promesse clientelari, a portare i cittadini alle urne per decidere a chi affidare, ancora una volta, l’inesorabile declino. Solamente aprendo la politica alla partecipazione dei cittadini, dei lavoratori, degli imprenditori, delle associazioni di volontariato, culturali e sportive, potremmo costruire un processo di crescita economica, sociale, culturale e democratica della nostra Osimo e di tutta la Val Musone”.

L’obiettivo è quindi quello di valorizzare la capacità progettuale e produttiva della società civile, l’autonomia delle forze sociali del territorio e l’auto-organizzazione dei cittadini, “costruendo gruppi di lavoro tematici in grado di elaborare e realizzare programmi e progetti concreti, restituendo voce al territorio mediante l’autoconvocazione di capillari assemblee di quartiere ed il confronto serrato e costruttivo con tutte le parti sociali, saremo in grado di rimetterci in cammino, insieme, per il Bene Comune. Territorio Comunità è una reale opportunità” chiude il comunicato stampa.

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