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Pugnaloni e Bernardini in Regione:
“Pneumologia e Gastroenterologia
restano nell’ospedale di Osimo”

ANCONA - Vertice a Palazzo Raffaello tra il sindaco e l'assessore osimani con il presidente della commissione Sanita' Volpini. Entro metà luglio la Giunta regionale varerà la fusione Inrca-Ss. Benvenuto e Rocco
lunedì 26 Giugno 2017 - Ore 17:54
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Il triage del Pronto Soccorso dell’ospedale di Osimo

Le unità di Pneumologia e Gastroenterologia resteranno all’ospedale di Osimo che entro settembre si fonderà con l’Inrca di Ancona. Le garanzie sono arrivate stamattina dopo il vertice in Regione sulla sanità osimana. Dopo tutte le notizie preoccupanti che avevano sollevato polemiche e fatto scendere in piazza cittadini e politici (leggi l’articolo), il sindaco Pugnaloni e l’assessore Bernardini stamattina si sono confrontati con il presidente della commissione sanita’ Volpini “che si é reso disponibile a fornire chiarimenti sul futuro di Osimo – ha fatto sapere il primo cittadino di Osimo – alla presenza di Nadia Storti, direttore sanitario dell’Asur; il Maurizio Bevilacqua, direttore Area Vasta ed il direttore generale Inrca Gianni Genga”.

L’obiettivo da perseguire è quello di chiudere il processo di integrazione con l’Inrca “entro l’estate – ha ricordato Pugnaloni-  Nel protocollo d’intesa e’ sancito che la struttura complessa di Pneumologia è di Osimo e quindi verrà attuato quanto descritto nel protocollo. Sul pronto soccorso si stanno completando i documenti per il nulla osta della soprintendenza, a seguire la gara”.

L’assessore Bernardini ha aggiunto che l’integrazione Inrca-ospedale di Osimo “sarà approvata dalla giunta regionale a metà luglio perché possa partire a settembre. Si stanno limando gli ultimi dettagli degli accordi sindacali. Ci è stato garantito inoltre che a settembre sarà potenziata la Pneumologia e anche la Gastroentereologia di Osimo. Adesso invece è stato selezionando un medico per il Pronto soccorso mentre in Chirurgia è già stato assunto. Ma i numeri sono sempre bassi come in tutti gli altri ospedali delle Marche, non soltanto ad Osimo”.


 

 

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