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Ospedali: via l’Utic a Senigallia,
Cup senza personale e in stand by
la risonanza magnetica a Loreto

SANITA' - I ritocchi alle reti cliniche negli ospedali dell'Area Vasta 2 stabiliti dall'Asur Marche stanno facendo discutere sindacati e forze politiche. Le perplessità sulla nuova mappa dei servizi
martedì 11 Luglio 2017 - Ore 20:16
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L’ospedale di Senigallia

Sta facendo discutere la determina 361/2017 con la quale l’Asur Marche a fine giugno ha modificato l’assetto delle reti cliniche delle proprie strutture ospedaliere e territoriali. Un’architettura complessa che ridistribuisce ad esempio all’ospedale di Jesi il ruolo di farmacia territoriale dall’Area Vasta 2, mentre quella ospedaliera sarà a Fabriano. Senigallia. L’unità complessa delle ‘Malattie dell’apparato respiratorio’ resta al Ss. Benvenuto e Rocco-Inrca mentre l’unità semplice di ‘Pneumologia’ al Carlo Urbani e l’unità complessa di Gastroenterologia resta appannaggio dell’ospedale Mazzoni mentre le unità semplici per le endoscopie digestive sono riservate alle strutture ospedaliere di Jesi, Fabriano e Osimo-Inrca. Per la Chirurgia, le unità complesse saranno a Jesi, Fabriano e Senigallia, ad Osimo invece resterà un’unità semplice di Chirurgia d’urgenza. Un accorpamento di Unità operative semplici e complesse che non è stato gradito da alcuni sindacati della sanità e da gruppi politici. Ecco la mappa dei servizi secondo la nuova organizzazione stabilita dall’Azienda sanitaria, per gli ospedali di Jesi, Senigallia, Fabriano e Osimo-Inrca (Guarda il grafico, ospedale per ospedale dell’Av2).

L’ospedale di Loreto

USB ANCONA: “SCOMPARE L’UTIC DI SENIGALLIA , A LORETO RISONANZA IN STAND BY” – “Sulla stessa materia ora riproposta dalla determina 361/2017, l’Azienda Sanitaria Regionale, che ovviamente prende gli indirizzi politici dalla Giunta Marche era già intervenuta nel 2016 con la determina 481, è evidente che, se a distanza di meno di un anno, si deve reintervenire sull’assetto complessivo delle unità semplice e complesse di tutte le strutture non sembra sia stata fatta un’operazione brillante di programmazione ospedaliera. – commenta l’Unione sindacale di base in un comunicato stampa -Le modifiche apportate dalla determina 361, ultima sfornata, se possibile, peggiorano, a nostro avviso, il quadro dell’organizzazione sanitaria riducendo ulteriormente le prestazioni ai cittadini. Per quanto riguarda l’Area Vasta 2 quella cioè che si occupa della Provincia di Ancona con le strutture ospedaliere di Osimo, Senigallia, Jesi e Fabriano , si assiste alla scomparsa dell’Utic di Cardiologia di Terapia Intensiva Cardiologica di Senigallia. Dove verranno trattati i pazienti che avranno bisogno di questi interventi? Nessuno lo sa ma è evidente che il territorio perde un’altra eccellenza e nessuno si preoccupa delle conseguenze sull’organizzazione del lavoro per i dipendenti. In tutta la provincia di Ancona ci sono criticità soprattutto sul territorio dove manca il personale ai Front-Office, Cup mal funzionanti per i dipendenti andati in pensione e mai sostituiti, sportelli che non sono a norma per la sicurezza dei dipendenti, postazioni che faranno orario ridotto o che saranno costretti a rimanere chiusi non potendo garantire i servizi”.

L’ospedale Ss. Benvenuto e Rocco di Osimo

Usb sottolinea inoltre che “mancano anche i centralinisti e dirigenti di Radiologia che sono costretti a ritardare la messa in uso della risonanza di Loreto dove, tra l’altro, un condizionatore in una stanza di degenza è fuori uso da più di un mese. A questo si aggiunge l’integrazione Osimo/Inrca che sta portando ad una vero e proprio smantellamento e smembramento delle Unità Operative e servizi come avvenuto per la Pneumologia trasferita a Jesi nonostante nella riorganizzazione è Uoc Osimo/Inrca. Scompare anche l’Unità operativa complessa di Urologia Osimo/Inrca, sembra di assistere ad un gioco di prestigio e come sempre i cittadini e i dipendenti non sanno nulla e saranno gli ultimi a sapere come la politica ha voluto svendere i servizi e i lavoratori senza avere in mente un piano razionale che non guardi solo ai risparmi ma che garantisca i servizi ai cittadini.

L’ospedale di Fabriano

ROMINA PERGOLESI (M5S): “DOV’E FINITO IL SERVIZIO DI RADIOLOGIA DI CAMERANO” – La consigliera regionale del M5S. Romina Pergolesi, invece punta l’indice sulla sparizione del Servizio di Radiologia del Poliambulatorio di Camerano. “Dal 18 dicembre 2015 ha chiuso i battenti – scrive in una nota- Il Comune di Camerano ha chiesto lumi ai direttori di Area Vasta 2 e di Zona Territoriale 7, Bevilacqua e Balzani, senza tuttavia ottenere risposta. La scomparsa sembra essere avvenuta anche all’insaputa del Direttore Struttura Complessa presso la Direzione Generale Asur, Cancellieri e del Responsabile Uoc Tecnico / Manutenzione, Tittarelli, che telefonicamente rispondono di essere all’oscuro della vicenda. Al momento non risulta nemmeno esserci una comunicazione ufficiale da parte dell’Area Vasta 2 in cui si segnali la chiusura o la sospensione temporanea del servizio. Insomma, il 18 dicembre 2015, nottetempo, scompare il Servizio di Radiologia a Camerano e sembra che non vi siano testimoni Per questo motivo ho depositato una question time all’Assemblea Regionale di mercoledì 12 luglio. Ho fatto notare che la misteriosa sparizione allunga i tempi di attesa, obbliga i pazienti a rivolgersi anche a strutture fuori dall’Area vasta 2 e talvolta anche fuori regione e che questa mobilità passiva grava poi sui bilanci regionali e soprattutto crea disagi alla popolazione. Che fine ha fatto il servizio di Radiologia di Camerano e cosa intende fare il Presidente della Regione per evitare il suo spostamento? Mercoledì 12, domani, vedremo se Ceriscioli svelerà il mistero oppure se saremo costretti a prolungare le indagini”

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