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Inrca: chiude il bar,
disattivati i distributori automatici

ANCONA - Da domani non saranno più attivi i punti di ristoro dell'ospedale della Montagnola. Il dg Genga: "Stiamo provvedendo per garantire un servizio minimo da subito. A breve la nuova gara d'appalto"
giovedì 13 Luglio 2017 - Ore 19:26
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Il presidio ospedaliero dell’Inrca alla Montagnola, Ancona (foto d’archivio)

 

Da domani 14 luglio all’Inrca chiuso il bar e disattivati i distributori automatici di cibo e bevande. A comunicarlo è lo stesso Istituto nazionale di riposo e cura anziani. I punti di ristoro non saranno più operativi né al presidio ospedaliero della Montagnola ad Ancona né a quello di Fermo. «Siamo stati costretti a risolvere il contratto con la ditta che aveva l’appalto perché non vi erano più le condizioni che l’avevano portata ad aggiudicarsi l’appalto – spiega il direttore generale dell’Istituto, Gianni Genga -. Abbiamo tentato fino all’ultimo di trovare una soluzione, ma alla fine abbiamo dovuto prendere la decisione. Ci rendiamo conto che potrebbero esserci disagi per l’utenza – afferma il direttore – ma ci stiamo adoperando già per delle soluzioni alternative, sarà data più acqua ai paziente ed alle loro famiglie e speriamo in pochi giorni di poter rendere di nuovo utilizzabili i distributori automatici. Provvederemo poi al più presto a fare la nuova gara d’appalto».

Il direttore generale dell’Inrca Gianni Genga

L’addio alla ditta, che da circa quattro anni garantiva il servizio bar all’interno dei presidi ospedalieri, è arrivato con qualche mese di anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto, il prossimo 31 dicembre. Problemi legati alla difficoltà da parte della società di rispettare le condizioni contrattuali hanno spinto la dirigenza dell’Inrca a chiuedere prima i rapporti. Il mancato accordo con un’altra società che sembrava pronta al subentro, ha costretto a qualche giorno di stop dal servizio, in attesa della nuova gara. Intanto l’amministrazione del Geriatrico si è attivata per garantire un servizio minimo, soprattutto per quanto riguarda la distribuzione d’acqua.

Nessuna conseguenza per il servizio mensa per dipendenti e utenti, curato da un altro gestore.

(A. C.)

 

 

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