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Battaglia dei rifiuti,
Comuni alla resa dei conti

ANCONA – Fissata per giovedì 27 la riunione dell’Ata chiamata a votare l’azienda unica provinciale dei rifiuti. Il capoluogo conta di avere i numeri per far passare il progetto. Fabriano e Jesi si mettono di traverso
sabato 22 Luglio 2017 - Ore 13:37
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di Emanuele Garofalo

Battaglia dei rifiuti, i Comuni vanno alla resa dei conti. Dopo settimane di polemiche, rinvii e segnalazioni all’autorità nazionale anticorruzione da parte di Fabriano, Jesi e dei consiglieri provinciali delle liste civiche Ancona Provincia Civica, (leggi l’articolo) è arrivato il momento della conta. E Ancona è convinta di avere i numeri. Giovedì 27 luglio nel centro direzionale Zipa di Jesi è fissata l’assemblea territoriale d’ambito dei 46 Comuni del bacino provinciale. All’ordine del giorno, il voto sull’azienda unica provinciale dei rifiuti che ha diviso i sindaci. Serve sia la maggioranza numerica dei Comuni, sia del voto ponderato in base alla popolazione dei residenti in ciascun Comune. Ancona è sicura di avere i numeri per far passare il progetto sponsorizzato con forza dal sindaco Mancinelli, con il sostegno di Osimo, di un gestore unico dei rifiuti. Protagonisti della società unica saranno Multiservizi e il consorzio dell’area sud Ecofon, chiamati a rilevare i rami d’azienda delle varie società che in ciascun comune oggi si occupano di igiene pubblica, come ad esempio Anconambiente e Jesi Servizi. La nuova società, essendo a maggioranza pubblica, potrebbe rilevare il contratto di servizio “in house”, ovvero con affidamento diretto e senza passare per la gara. Una proposta che viene sostenuta con forza dai sindacati, che temono invece di vedere entrare i privati nel settore attraverso le gare d’appalto, con il rischio di perdere posti di lavoro e controllo dei servizi. Secondo le stime di Ancona, la società unica dei rifiuti può portare un risparmio annuo di circa 2-3 milioni per la Tari dei cittadini anconetani, non la pensano così Fabriano e Jesi e i comuni “ribelli” minori, tra cui l’altra città governata dal M5S, Castelfidardo, dove la preoccupazione è quella di vedere lievitare i costi della tassa rifiuti ed un peggioramento della raccolta differenziata.

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