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Centro Salute mentale, vertenza chiusa:
60mila euro da Asur per affitti non pagati

OSIMO - Il braccio di ferro tra Comune di Osimo e azienda sanitaria si trascinava da anni. L'accordo transattivo è stato firmato il 14 luglio e prevede il versamento entro fine mese di tutti i canoni di locazione degli ultimi 3 anni per i locali di via De Gasperi con interessi di mora e rivalutazione monetaria, oltre al pagamento di un affitto di 1022 euro anticipato ad agosto e la prosecuzione del contratto fino al 2019
domenica 23 Luglio 2017 - Ore 17:57
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Osimo, i locali dei Centro di Salute mentale di via De Gasperi

Si erano ritrovati in tribunale dopo il ricorso presentato ad ottobre 2016 dal Comune di Osimo per il mancato pagamento del canone d’affitto dei locali di via De Gasperi che ospitano il Centro di salute mentale. L’Asur non solo non ha pagato la locazione da maggio 2012 ad aprile 2013, ma da quella data e per i successivi 3 anni, secondo il Comune, ha occupato senza titolo quei 568 mq di porzione immobiliare ad uso sanitario. Dopo anni di lettere e solleciti il Comune di Osimo ha trascinato davanti al giudice civile l’Asur Marche chiedendo il rilascio dei locali ma soprattutto il versamento dei canoni inevasi, che tra interessi di mora e rivalutazione monetaria erano arrivati ad attestarsi su una cifra complessiva di 59.049 euro.

Il sindaco Pugnaloni (a sinistra) con il dg dell’Asur Alessandro Marini (a destra)

Nelle more del giudizio i due enti hanno iniziato a dialogare e alla fine per evitare di finire nelle pastoie legali, hanno concordato di definire la controversia con un accordo stragiudiziale. Accordo è stato siglato dai rappresentanti legali dei due enti, il dg dell’Asur Marche, Alessandro Marini ed il sindaco Simone Pugnaloni, e recepito dal giudice lo scorso 14 luglio. La transazione prevede che l’Asur versi al Comune, entro il prossimo 31 luglio, la somma di 60.000 euro per i canoni d’affitto a saldo e stralcio di ogni pretesa. Da parte sua il Comune di Osimo deve riconoscere all’Asur la validità del contratto di affitto rinnovato fino al 30 aprile 2019 e a partire dal prossimo mese di agosto, la stessa Asur verserà un canone di locazione di 1022 euro in tre rate trimestrali anticipate

Ma andiamo per ordine. Il Comune di Osimo, fin dall’anno 2001, detiene in locazione un immobile di via De Gasperi di proprietà di un privato, la Sma Spa. Spazi utilizzati per lo svolgimento di servizi pubblici di primario interesse come gli ambulatori Asur del Centro di salute mentale sud; l’agenzia postale; gli ambulatori di medicina di base, grazie a specifici contratti di sublocazione stipulati con i vari enti e società. Il contratto di sub locazione stipulato tra Comune e Asur, in particolare è relativo alla porzione immobiliare del civico 56 di via De Gasperi. Nel corso del 2012, con congruo anticipo rispetto alla scadenza dei termini, il Comune aveva scritto all’Asur ricordando che il contratto sarebbe scaduto il 30 aprile 2013, manifestando, al contempo, la disponibilità alla prosecuzione del rapporto, anche a nuove condizioni economiche.

Osimo, palazzo comunale

Dopo questa prima comunicazione, nonostante i ripetuti solleciti, l’Asur non ha formalizzato ne’ il rinnovo del contratto ne’ ha provveduto a rilasciarlo alla scadenza dei termini. Per non pregiudicare l’attività anche del Centro di salute mentale, il Comune ha provveduto alla stipula di un nuovo contratto con la proprietà Sma a maggio 2013 con scadenza aprile 2019, poi ha aggiornato tutti i contratti con gli altri enti coinvolti nelle sublocazioni. Tutti, meno che con l’Asur. A novembre 2013 il Comune ha contestato all’azienda sanitaria con lettera la mancata corresponsione del canone di locazione per il periodo maggio 2012-aprile 2013 e prendendo atto del protrarsi dell’occupazione del bene senza titolo, rispetto alla scadenza aprile 2013.

Perdurando la situazione anomala, nel 2014 il Comune ha incaricato un legale di recuperare il credito vantato nei confronti dell’Asur Marche ed è iniziato l’iter con la diffida e la messa in mora dell’azienda sanitaria fino alla causa, nel 2016,  davanti al giudice del Tribunale Civile di Ancona per ottenere il pagamento dei canoni non corrisposti e l’indennità per occupazione senza titolo da maggio 2013 a dicembre 2015 e dal gennaio 2016 a settembre 2016, oltre a interessi legali, rivalutazione monetaria e imposta di registro per le varie annualità, per un ammontare complessivo di  59.049 euro. Dopo una trattativa la vertenza è stata transata dieci giorni fa a fronte di un celere pagamento da parte dell’Asur della somma di 60.000 euro e con impegno a pagare dall’agosto il canone di sub locazione.

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