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E’ a casa il ristoratore rapinato:
bruciata dai banditi l’auto della fuga

SAN PAOLO DI JESI - Luciano Olivanti è stato dimesso ieri pomeriggio dall'ospedale di Jesi e riaprirà domani il ristorante La Fenice. Le indagini proseguono anche nel casolare di Cupramontana dove è stata ritrovata in fiamme e senza targa l'auto in fiamme rubata alla coppia
mercoledì 9 Agosto 2017 - Ore 12:46
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L’auto incenerita dalla fiamme nel casolare abbandonato di Cupramontana

E’ stato dimesso dall’ospedale di Jesi ed è tornato nella sua abitazione di San Paolo di Jesi ieri pomeriggio Luciano Olivanti, titolare del ristorante La Fenice, dopo la violenta rapina subita nelle prime ore di lunedì scorso (leggi l’articolo). Il ristorante sarà riaperto domani. Nel frattempo proseguono le indagini per dare un volto e un nome ai tre banditi incappucciati che hanno aggredito a calci e pugni il ristoratore di 54 anni, minacciando la sua compagna russa di 42 sotto il tiro di una pistola.

Il commando è poi fuggito con gli ultimi incassi del ristorante, documenti, gioielli e la Fiat Punto della coppia. I primi riscontri hanno accertato che la vettura, rubata la sera della rapina, è la stessa data alla fiamme nelle prime ore di lunedì in un casolare di Cupramontana dopo essere stata privata della targa (leggi l’articolo). I carabinieri di Jesi e Staffolo, impegnati a far luce su tutti i coni d’ombra della violenta aggressione, stanno concentrando l’attenzione anche sulla casa colonica di via Salerna dove è stata ritrovata la carcassa bruciata dell’utilitaria per capire se la banda possa aver lasciato tracce del suo passaggio nel casolare, utili a fornire elementi investigativi.

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