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Una vita dedicata alla scuola,
muore il preside Mario Crescimbeni

CINGOLI - Aveva 62 anni. Si è spento questa notte a Roma dove era ricoverato per una malattia che non gli ha lasciato scampo. Per anni è stato docente e dirigente scolastico a Jesi. Domani i funerali nella collegiata di Sant'Esuperanzio alle 16,30
giovedì 17 agosto 2017 - Ore 13:36
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Mario Crescimbeni

 

Lutto nel mondo della scuola. E’ morto questa notte a Roma il preside Mario Crescimbeni, 62 anni, attuale dirigente dell’istituto Matteo Ricci di Macerata. Dopo una breve malattia, il professore, residente a Cingoli, si è spento nella capitale, dove era ricoverato. Crescimbeni lascia le sorelle Adele e Marisa e i nipoti. I funerali si terranno domani (venerdì 18) alle 16,30 nella collegiata di Sant’Esuperanzio di Cingoli.

Prima di ricoprire l’incarico nella scuola maceratese (dal primo settembre dello scorso anno), è stato insegnante di biologia e chimica per poi diventare dirigente dell’istituto professionale di Jesi e dell’agrario di Monteroberto. Per anni è stato poi alla guida dell’istituto tecnico Marconi, sempre a Jesi.

Mario Crescimbeni con il ministro Giannini durante la visita all’Itis dello scorso novembre

Amatissimo dai suoi concittadini, dai docenti e dalle centinaia e centinaia di studenti che ha incontrato nel corso della sua carriera, Mario Crescimbeni si era distinto nel suo lavoro per i modi gentili, la grande pianificazione e i risultati ottenuti. Per esempio, nella sua esperienza all’istituto agrario, è riuscito a portare la scuola tra le eccellenze dell’istruzione del territorio, facendone una struttura all’avanguardia: proprio per questi successi veniva chiamato affettuosamente dai colleghi e gli amici “Super preside” e “Super Mario”. Grande tifoso dell’Inter, Crescimbeni invitava spesso colleghi e amici nell’amata casa in campagna che possedeva in località Marcucci di Cingoli a gustare le sue ricette. La notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente la comunità di Cingoli e non solo, con tanti messaggi di cordoglio comparsi nelle ultime ore sui social network.

(Leo. Gi.)

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