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Tre nuovi primari e un altro medico
a Pneumologia per l’ospedale di Jesi

SANITA' - Dai vertici dell'Asur sono giunte rassicurazioni al sindaco: saranno presto nominati i direttori medici dei reparti di Ortopedia, Neurologia e Dermatologia del 'Carlo Urbani'. E' stato inoltre garantito che la Cardiologia manterrà l’Utic nel rispetto della determina assunta
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L’ospedale Carlo Urbani di Jesi (foto d’archivio)

Presto l’ospedale Carlo Urbani avrà i nuovi primari di Dermatologia, Ortopedia, Neurologia, oltre ad una ulteriore unità medica in Pneumologia.  Dai vertici sanitari sono giunte in questi giorni importanti comunicazioni all’Amministrazione comunale che confermano come la strada del costante e propositivo confronto garantisca efficaci risultati. Strategia, questa, che ha già visto il sindaco Massimo Bacci e l’assessore alla sanità Marialuisa Quaglieri incontrare il direttore generale dell’Asur Alessandro Marini ed il direttore di Area Vasta Maurizio Bevilacqua per affrontare congiuntamente le varie problematiche presenti ed individuare le migliori soluzioni per la comunità.

Il sindaco Massimo Bacci

“Relativamente ai nuovi incarichi – fa sapere una nota stampa del Comune di Jesi – è stato confermato che presto sarà nominato il nuovo primario di Dermatologia a seguito del concorso già effettuato; sarà inoltre messo presto a bando il nuovo concorso per il primario di Ortopedia, mentre è stata già assunta la determina per prevedere il nuovo primario a Neurologia. Contestualmente sarà nominato un nuovo medico per Pneumologia che si affiancherà a quello che ha preso servizio nel medesimo reparto nel settembre scorso. Oltre alla nomina dei nuovi primari, i vertici sanitari hanno anche comunicato ufficialmente che la Cardiologia manterrà l’Utic nel rispetto della determina assunta. Come concordato nell’incontro con Marini e Bevilacqua, nei prossimi giorni prenderanno il via le visite nei vari reparti da parte degli amministratori al fine di condividere anche con i medici ed il personale coinvolto un percorso che possa permettere alla nostra sanità di continuare ad erogare servizi sempre più efficaci alla collettività”.

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