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Al Gentile la stagione della rinascita
tra grandi classici ed opere inedite

FABRIANO - Presentato il cartellone 2018. Parola d'ordine: "apertura", nonostante restino inagibili gli ultimi ordini di palchi. Polemica sui patrocini alle associazioni per l'utilizzo del palco, l'assessore Venanzoni: "Dopo l'approvazione del bilancio, faremo il regolamento per la loro assegnazione"
giovedì 5 Ottobre 2017 - Ore 18:35
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L’assessora Ilaria Venanzoni accoglie il pubblico

 

di Sara Bonfili

Lo slogan è: “Il teatro la città”. Il simbolo, una foglia tagliuzzata che rinverdisce passando dall’autunno e dall’inverno – periodo di difficoltà, ristrettezze, o chiusura in se stessi – alla primavera – momento di rinascita e positività – a significare la stagione teatrale che chiusi i battenti, ci lascia un po’ più colti e divertiti (entretenidos, come rende bene lo spagnolo). Si presenta così la nuova stagione del Gentile di Fabriano, annunciata stamattina, e che si preannuncia varia e carica di speranze, soprattutto dopo la «non facile stagione passata» ha affermato il presideente dell’Amat, Gilberto Santini. Parola d’ordine «apertura» ha spiegato Santini che ha raccontato cosa accadrà sul palco del Gentile. Dal musical, il 3 novembre, “Robin Hood” con Manuel Frattini già premiatissimo con il “Pinocchio”di Saverio Marconi, a “Nudi e crudi” dell’inglese Allan Bennet il 15 novembre, con i volti della fiction di casa nostra Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi, alla più classica delle opere di Eduardo De Filippo, “Filumena Marturano” che ha debuttato al Festival dei due mondi di Spoleto e che quest’anno segna la prima regia di prosa di Liliana Cavani. Seguono il 28 gennaio “La Bibbia” raccontata intelligentemente alla maniera del comico Paolo Cevoli e il 18 febbraio la danza hip hop su brani verdiani e rossiniani di E.sperimenti gdo Dance Company, sul palco con “Hopera”. La commedia “4 donne e una canaglia” venerdì 9 marzo porta in teatro «un pocker d’assi» della televisione: Gianfranco D’Angelo, Barbara Bouchet, Marisa Laurito, Corinne Clery. Spazio al futuro: il musical da camera che va forte per gli off Broadway (gli spettacoli con produzioni a basso costo e per massimo 500 posti ndr.) sbarca a Fabriano con “Tomorrow morning” il 14 aprile, con Valeria Monetti, collaboratrice di Saverio Marconi, che ha giù riscosso successo lo scorso anno con “Ti amo, sei perfetto, ora cambia”.

«Amat si impegna nella rinascita di questo teatro, a cui dobbiamo voler bene, perché è il cuore di Fabriano», riprende Santini, chiarendo sulla questione dell’inagibilità dell’ultimo ordine di palchi, e promettendo di risolvere il problema della riassegnazione dei posti degli abbonati che vogliono cambiarli, sollevato da un gruppo di aficionados del Gentile, con i capelli bianchi ma molto agguerriti, alcuni dei quali presenti in prima fila durante la presentazione del cartellone.

Cartellone per tutti i gusti e che va incontro alle diverse necessità del pubblico con date infrasettimanali e non per l’assessora alla Cultura Ilaria Venanzoni. «È un segnale di rinascita − sostiene −. Abbiamo partecipato a un bando della Regione con fondi del Mibact per avere, con il comune di Cerreto d’Esi, un piccolo finanziamento di 21mila euro che confluisce nei fondi previsti dalla precedente amministrazione per la stagione di prosa. Il fondo c’è e sarà usato, con la massima trasparenza, per decidere alcune gratuità o concessioni. Lo vedremo quando approveremo il bilancio di previsione». Eppure alcune associazioni cittadine sono sul piede di guerra per la sospensione dei patrocini da parte del Comune.

L’assessore Venanzoni chiarisce: «Abbiamo fermato i patrocini, appena ci siamo insediati, nell’attesa di riscrivere il regolamento comunale in merito, che non abbiamo ancora ultimato. Soprattutto il problema sorge quando il patrocinio comporta concessioni di materiale. Abbiamo previsto un fondo per valutare proposte e per concedere apertura gratuita o agevolata, ma per questo abbiamo bisogno prima di approvare il bilancio di previsione».

Perché alcune associazioni allora li hanno ricevuti?«Non vogliamo alimentare polemiche sulla questione patrocini, non ci sono motivi − assicura l’assessore −. Ci sono altre associazioni che li hanno ricevuti, come quelle che organizzano il Frasassi Climbing Fest o il Premio cinematografico Castello di Precicchie, poiché gli eventi erano imminenti o perché la collaborazione era già avviata. Bastava chiederlo secondo le procedure. Faremo comunque presto un incontro per far intervenire tutti gli interessati al discorso teatrale e ascolteremo le proposte di tutti per la stagione».

Il pres. Amat Santini e l'assessora alla cultura Venanzoni davanti ai giornalisti

Il pres. Amat Santini e l’assessora alla cultura Venanzoni davanti ai giornalisti

 

Il pres. Amat Santini e l'assessora alla cultura Venanzoni

Il pres. Amat Santini e l’assessora alla cultura Venanzoni

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