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Ex Montedison, Falconara
e Montemarciano approvano
le varianti per il recupero

PROGETTO – Le giunte Brandoni e Serrani si sono incontrate ieri per l'approvazione delle varianti ai rispettivi Prg. Ora seguiranno un'unica valutazione ambientale strategica (Vas) per consentire la riqualificazione dell'ex area industriale
venerdì 6 ottobre 2017 - Ore 13:12
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L’ex Montedison in una foto d’archivio

Recupero dell’ex Montedison, Falconara e Montemarciano compiono un passo avanti. Le giunte Brandoni e Serrani si sono incontrate ieri per l’approvazione delle rispettive varianti ai Prg, necessarie per la riqualificazione come centro commerciale dell’area in abbandono. Gli atti procederanno ora con un’unica richiesta di valutazione ambientale strategica (Vas) alla Provincia e alla Regione, proseguendo dunque sul protocollo d’intesa sottoscritto dai sindaci dei due Comuni il 9 giugno 2016. “Quello di giovedì 5 è stato un passaggio fondamentale per l’avvio dell’iter per l’approvazione delle varianti. Nei prossimi giorni infatti verranno richiesti i pareri agli enti sovraordinati e contestualmente verrà avviata una fase di informazione e partecipazione rivolta a cittadini, associazioni e categorie – spiega una nota congiunta dei due Comuni -. Una fase obbligatoria per legge, ma allo stesso tempo utile, e necessaria, per tutelare gli interessi della collettività sul piano ambientale e sociale. Solo mettendo al centro questi valori si può infatti parlare di rilancio. Un rilancio non solo in termini economici e di sviluppo delle attività, ma rispettoso delle condizioni ambientali, della storia della comunità e calibrato sul territorio per sfruttarne le intrinseche potenzialità”. L’iter resta comunque lungo, ed in particolare resta da sciogliere il nodo viabilità con Anas e Provincia. Le varianti al Prg infatti consentiranno sia il recupero come centro commerciale, un auditorium di alcune centinaia di posti, un centro direzionale per uffici, sale espositive e spazi per attività di ristorazione e intrattenimento, ma anche parcheggi e una necessaria rivisitazione della viabilità per sopportare il carico di traffico previsto, oltre alla necessaria bonifica ambientale del sito industriale. Promotrice del progetto di recupero dell’area, da anni diventata ritrovo di sbandati e senzatetto, è la proprietà, l’azienda agricola del Poggio del gruppo Pollarini.

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