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Una pianta per ogni neonato:
a Fabriano il bosco urbano di 500 alberi

FABRIANO - Arriva la festa dell'albero. Anticipata al 19 novembre, porterà alla piantumazione di tante piante quanti sono i nati che scongiurano la chiusura del punto nascita dell'ospedale Profili
martedì 31 Ottobre 2017 - Ore 19:55
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Il sindaco Santarelli e il vicesindaco Arcioni in una foto d’archivio

 

di Sara Bonfili

Il decoro urbano si sposa con l’omaggio ai nuovi nati. Domenica 19 novembre il comune di Fabriano pianterà un nuovo mini-bosco urbano di 500 alberi circa. Il 21 novembre si celebra la Giornata nazionale degli Alberi, ma l’amministrazione ha pensato di anticipare al 19. I motivi sono l’attenzione al decoro urbano, su cui stanno concentrando i lavori della Giunta Santarelli in questo periodo e l’intenzione di omaggiare la nascita dei nuovi bimbi del 2017. Esiste infatti una legge che impone di piantare un arbusto per ogni una nuova vita. “Vogliamo farlo per una ragione simbolica, con un messaggio di positività”, fa sapere il sindaco Santarelli. “La normativa prevede che per salvare il punto nascita dell’Ospedale Engels Profili di Fabriano servano 500 nati ogni anno. Abbiamo partecipato a un bando dell’ASSAM,  per cui gli alberi ci saranno forniti gratuitamente. Gli unici costi saranno quelli della pubblicità dell’evento. Nel bando era previsto che si definissero le aree per il bosco urbano: avevamo individuato la via Carlo Urbani, una zona all’interno della pista ciclabile negli impianti sportivi e un’altra area verde nella frazione di Albacina”. Chi collabora in questo progetto? “Il Parco Gola di Frasassi e cercheremo di coinvolgere i comitati di quartiere e le scuole per sensibilizzare al tema e invitare alla partecipazione”. La giornata dell’albero è stata stituita per valorizzare il patrimonio arboreo, diffondere il rispetto della natura e degli alberi, di ricordare il ruolo fondamentale ricoperto da boschi e foreste, indispensabili per contrastare il dissesto idrogeologico, il consumo del suolo, le emissioni in atmosfera, l’inquinamento ambientale. E’ una ricorrenza nazionale prevista da una legge del 2013, ma deriva da una tradizione del XIX secolo. 

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