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Coordinamento per il punto nascita:
«Siamo stati cacciati dal tavolo
sulla sanità»

FABRIANO - Cittadini messi alla porta all'incontro che si è tenuto con l’Area Vasta 2, l'unione dei sindaci e i sindacati dedicato all'ospedale Profili. "Siamo stati invitati formalmente da Santarelli, ci hanno allontanato perché diamo fastidio?" si chiede la rappresentante del comitato Katia Silvestrini
mercoledì 29 novembre 2017 - Ore 13:16
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Foto d’archivio, manifestazione del coordinamento a difesa del punto nascite di Fabriano

 

di Sara Bonfili

Lunedì sera al tavolo di confronto indetto dall’Area Vasta 2 tra l’unione dei sindaci, il direttore dell’Area Vasta Maurizio Bevilacqua, la direttrice del distretto unico di Fabriano Giuseppina Masotti e i sindacati Cgil, Cisl, Uil, che affrontava il tema ospedale di Fabriano, si sono presentati anche alcuni rappresentanti politici, del tribunale per i diritti del malato e del comitato “Coordinamento cittadino a salvaguardia del punto nascita e per l’ospedale Profili”. Ma gli attivisti sono stati invitati a lasciare l’incontro. Il qui pro quo nasce dall’invito del sindaco Santarelli al coordinamento cittadino, come racconta Katia Silvestrini, responsabile del “Coordinamento cittadino salvaguardia del punto nascita e per l’ospedale Profili”, che da almeno due anni si batte per scongiurare la chiusura del punto nascita di Fabriano. «Lunedì pomeriggio siamo stati convocati a partecipare per istituire una commissione permanente in tema di sanità nell’Area Vasta – racconta la Silvestrini. – Non è stato possibile partecipare poiché il presidente dell’Unione Montana e sindaco di Sassoferrato Ugo Pesciarelli ce l’ha impedito, siamo stati cacciati in malo modo. Io non conosco il sindaco Pesciarelli, e mi han detto che non è così di carattere – continua ironicamente Katia – Quindi vorrei sapere perché ci ha cacciati. Forse perché con le nostre battaglie abbiamo ormai la nomea di rompiscatole?».

Perché vi siete presentati all’incontro? «Il sindaco di Fabriano tempo fa ci ha manifestato la volontà di instaurare un tavolo con tutte le associazioni che avrebbero collaborato sul tema sanitario fabrianese. Una ventina di giorni fa abbiamo saputo che avrebbe avuto un colloquio con il direttore Area Vasta, diretto ai sindaci, ed eravamo d’accordo con lui che ci saremmo incontrati con i sindacati». «Siamo stati invitati informalmente dal sindaco quattro giorni fa –continua Katia – Quando siamo arrivati abbiamo visto subito la contrarietà della UIL, fino a che il sindaco di Sassoferrato Ugo Pesciarelli ci ha invitati ad andarcene, dicendo che era una riunione dei sindaci e dei sindacati. Quando è arrivato Santarelli ci ha detto che gli altri erano stati informati della nostra presenza, ma poi consultandosi con il sindaco si è scusato perché non potevamo entrare». Il presidente del tribunale diritti del malato, Ernesto Barocci, ricorda la propria delusione: «Abbiamo chiesto spiegazioni al sindaco Santarelli che si è subito scusato. Ma ci siamo indubbiamente rimasti male». All’incontro si erano recati anche il rappresentante dell’associazione Fabriano Progressista e consigliere, il dottor Vinicio Arteconi, ginecologo, il primario urologo dottor Rossini, e il neo-segretario cittadino del Pd Ducoli, che sostengono che il sindaco avesse allargato l’invito in consiglio comunale. Da loro, oggi arriva una nota di biasimo al sindaco per aver allargato l’invito «senza l’accortezza di accertarsi della possibilità di allargarlo anche agli altri presenti». «Ci è stato detto che si trattava di una riunione a porte chiuse. Non possiamo non sottolineare la nostra delusione».

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