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Operaie costrette a registrare
sul tablet le pause
per andare in bagno

CAMERANO - La denuncia di Fiom e Uilm dopo la comunicazione del provvedimento reso noto alle organizzazioni sindacali mercoledì, prima dell’assemblea con le lavoratrici e senza nessun precedente confronto sul tema. Minacciato un pacchetto di 8 ore di sciopero. Lunedì nuovo incontro sindacale
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Costrette a registrare sul tablet quando vanno in bagno. Così c’è scritto nella comunicazione aziendale che è arrivata dalla Skg di Camerano e che ha scosso le organizzazioni sindacali Fiom e Uilm e le lavoratrici dell’azienda. Una nota aziendale per spiegare che le lavoratrici possono andare in bagno solo registrando nel loro tablet l’ ingresso e l’ uscita. E adesso i sindacati dei metalmeccanici minacciano otto ore di sciopero. Il provvedimento è stato reso noto alle organizzazioni sindacali mercoledì, prima dell’assemblea con le lavoratrici, senza nessun precedente confronto sindacale sul tema. “Le organizzazioni sindacali – scrivono in una nota stampa – denunciano quindi il comportamento scorretto dell’azienda , chiedono vista la complessità del tema un tavolo di confronto e non escludono iniziative di sciopero. In una fabbrica dove il 90% dei dipendenti sono donne, si chiede di registrare l’ ingresso e l’ uscita dal bagno. In questo modo l’ azienda ha la possibilità di controllare anche quelli che sono gli aspetti più intimi e personali e potrà utilizzare questa modalità di controllo anche per prendere provvedimenti disciplinari”. Fiom e Uilm ritengono inaccettabile questa imposizione aziendale, sostengono che “sia grave e lesivo della dignità della lavoratrici controllare i loro bisogni fisiologici e altresì lesivo del diritto di riservatezza. Innegabile aggiungere che questa sono le infauste conseguenze delle modifiche apportate all ‘ art 4 dello Statuto dei Lavoratori con il Jobs Act , il quale legittima le aziende a esercitare un controllo a distanza tramite gli strumenti che il lavoratore utilizza per eseguire le proprie mansioni”. Dopo le proteste il provvedimento è stato sospeso fino a lunedì prossimo, quando è in programma un nuovo incontro con i rappresentati di Fiom e Uilm.

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