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Parco Gola della Rossa:
«Controllo del cinghiale in crescita
risarcimento danni al minimo»

GENGA - Indennizzi all'agricoltura, caccia mirata e valorizzazione della carne del cinghiale. Questi i principali elementi su cui l'ente Parco ha puntato nel 2017, con un inizio di triennio positivo rispetto al passato. Meno 93% di indennizzi nel 2017, con un risparmio notevole di risorse
martedì 9 Gennaio 2018 - Ore 17:23
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Il cinghiale, principale preoccupazione degli agricoltori delle nostre zone, è stato tenuto sotto controllo nel 2017. Ben oltre la soglia prevista dalla legge. Lo fa sapere il Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi, che ha realizzato infatti diverse attività di “controllo numerico selettivo” . Questi i numeri: 88 operatori, 99 giornate di controllo tra febbraio e dicembre, 373 esemplari prelevati, in aumento rispetto al triennio 2014 -2016. La spesa per indennizzare i danni arrecati alle colture, è progressivamente in calo: le somme liquidate passano dai € 20.842,08 del 2014, ai € 16.660,69 nel 2015 fino ad € 6.555,91 nel 2016, per raggiungere il minimo storico di € 6.176,15 nell’ultimo anno.

Inoltre, dal 2010 è stato avviato un progetto di valorizzazione della carne di cinghiale, ottenuta dai prelievi selettivi nel Parco, che può essere acquistata da tutti i cittadini interessati. Nel 2016 i ricavi della vendita della carne di cinghiale hanno permesso di sostenere i costi relativi agli indennizzi dei danni alle colture, i costi della macellazione e  dello smaltimento dei rifiuti. Per il 2017, i ricavi si aggirano intorno ai 21 mila euro. “Nel corso degli anni ci siamo impegnati per essere sempre più efficaci e per rispondere all’esigenza di tutelare, insieme alla natura e all’ambiente, anche le attività agricole che rappresentano un bene prezioso per le collettività residenti” – annunciano gli addetti del Parco – Nel 2001 fu registrato il picco massimo per indennizzi in agricoltura, con oltre novantamila euro di esborso. Il dato del 2017 – meno 93% – insieme alla progressiva diminuzione di questa voce di spesa, osservata negli anni, evidenzia la bontà delle scelte effettuate”.

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