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Lei lo lascia, lui le mette la droga
nell’auto per farla arrestare

FALCONARA - L'uomo, un 40enne falconarese, dovrà rispondere dei reati di stalking e calunnia, perchè oltre ad aver perseguitato l'ex fidanzata avrebbe attribuito falsamente alla donna lo spaccio di un quantitativo di hashish
martedì 23 Gennaio 2018 - Ore 18:08
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foto d’archivio

 

Avrebbe perseguitato l’ex fidanzata per due anni, arrivando persino a nasconderle la droga in auto per vederla in manette. È con le accuse di stalking e calunnia che questa mattina è stato rinviato a giudizio un falconarese di 40 anni. L’uomo, difeso dall’avvocato Nicoletta Pelinga, affronterà il processo davanti al giudice il prossimo 8 maggio. Gli atti persecutori avrebbero abbracciato un arco di tempo compreso tra il 2010, anno della fine della relazione tra i due, e il 2012. L’uomo avrebbe messo in scena tutti i classici step dello stalking: dalle minacce telefoniche, agli insulti, fino agli appostamenti sotto casa, nei pressi del luogo di lavoro e nei locali frequentati dalla donna. Avrebbe anche minacciato più volte il suicidio se la ex non fosse tornata insieme a lui. La vittima, coetanea dell’imputato, avrebbe sopportato in silenzio per un biennio, cambiando anche città. Il punto di rottura e la conseguente denuncia è arrivata dopo il limite oltrepassato dallo stalker. Nel 2012, secondo quanto riscontrato dalle indagini, lui aveva inoltrato una chiamata al 112, dicendo che la 40enne aveva nascosto in auto 22 grammi di hashish. La speranza, probabilmente, era quella di vederla in manette. La droga, dopo un controllo, era stata effettivamente trovata e la vittima era finita in caserma. Solo dopo accurati accertamenti, è emerso che la sostanza stupefacente non era legata alla 40enne, bensì all’imputato. Sarebbe stato lui, quindi, ad aver introdotto all’interno della vettura della ex il quantitativo di hashish per farla arrestare. Questa mattina, la donna si è costituita parte civile tramite gli avvocati Cristina Bolognini ed Elena Martini.

 

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