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Popolazione in calo: stabili
gli stranieri, aumenta l’età media

MAIOLATI SPONTINI - L'istantanea degli abitanti secondo i dati dell’Anagrafe 2017. La colonia etnica più numerosa è quella romena. la fascia d'età più estesa dei residenti è quella dei settantenni (659 residenti) seguita a ruota dai ventenni (548 residenti).
mercoledì 31 Gennaio 2018 - Ore 12:25
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Una delle feste tradizionali di Maiolati Spontini

C’è un lieve calo dei residenti rispetto all’anno precedente, il numero degli stranieri si stabilizza, dopo la crescita degli ultimi due anni, sale l’età media. È la fotografia della popolazione di Maiolati Spontini nel 2017, restituita dagli ultimi dati a disposizione dell’Anagrafe del Comune. “Si conferma, anzitutto, – spiega una nota stampa del Comune di Maiolati – l’inversione di tendenza dopo la crescita vertiginosa degli ultimi anni del Comune di Maiolati Spontini: 6.194 residenti (31 in meno rispetto al 2016), 3.231 femmine, pari al 52,16 %, e 2.963 maschi, pari al 47,84 %. Il saldo negativo riguarda però la popolazione italiana (meno 32) a fronte di una stabilità di quella straniera (più 1), invertendo la tendenza riscontrata nel 2016 e nel 2015. Sono 495 gli stranieri residenti (circa l’8 % della popolazione), tornati ai livelli del 2009, dopo aver toccato la punta di 579 (oltre il 9 %) nel 2013. Sono 168, invece, i residenti (il 2,7 %) che hanno acquisito la cittadinanza italiana, provenienti da diverse nazioni d’origine, in particolare europee”.

Maiolati Spontini è anche un comune “rosa”, con la netta maggioranza femminile che si riprende il primato anche delle nascite (20 bambine, contro 19 maschietti) dopo il crollo del 2016 quando i fiocchi rosa erano stati solo 18, mentre nel 2015 ben 35, contro 24 maschi (lo stesso numero del 2015). “In ogni caso – prosegue la nota – si conferma la netta diminuzione nel totale delle nascite: solo 39 (con 6 neonati stranieri), dopo le 42 nel 2016 (sempre con 6 stranieri): primati negativi storici per Maiolati Spontini, dopo le crescite vertiginose degli scorsi anni. Con la diminuzione delle nascite, aumenta l’età media della popolazione che ora è di circa 45 anni e mezzo contro poco di più di 45 anni nel 2016. Il 2018 (come il 2017), dopo tanti anni, si presenta senza nessun centenario dopo la scomparsa nell’arco di quasi due anni di cinque ultracentenari e di tre novantanovenni che hanno mancato il secolo solo per pochi giorni. Ora il primato della longevità è del 98enne Primo Radicioni. La residente più longeva del Comune è Mafalda Brutti, la titolare della storica Trattoria del Maresciallo, ora chiusa ma fino a poco tempo fa sempre con la signora Mafalda alla guida, punto di riferimento degli amanti della cucina tradizionale. Scendono a 130 i nati a Maiolati, quando ancora non aveva Spontini nel nome, e restano a 382 quelli nati a Maiolati Spontini, con Jesi, sede di Ospedale che con 2334 nati è il maggior luogo di nascita degli abitanti del paese di Gaspare Spontini”.

Maiolati Spontini, il palazzo comunale

I residenti stranieri provengono da 36 diverse nazioni. Quella più rappresentata è sempre la Romania (125 cittadini, praticamente uno straniero su quattro). Seguono la Tunisia (52), la Macedonia (46), il Bangladesh (45) e la Nigeria (41). “La fascia d’età più numerosa si conferma nettamente quella compresa fra i 40 e i 49 anni con ben 1027 residenti (16,58 %) – chiude il comunicato stampa – . Cresce, ma resta a distanza la fascia tra i 50 e i 59 anni, passata da 853 nel 2015 a 905 residenti (14,6 1 %), mentre quella tra i 30 e i 39 scende da 802 nel 2015 a 704 residenti (11,37 %). Scendono di numero le fasce dei più giovani e aumentano gli ultranovantenni che passano da 72 nel 2015 a 99. Significativo che sia più numerosa la fascia d’età dei settantenni (659 residenti) che dei ventenni (548 residenti). Diminuiscono i minorenni, saranno solo 45 quelli che festeggeranno la maggiore età nel 2018, mentre nel 2016 si era riscontrato il minimo storico con soli 38 residenti. I numeri sono una delle tante chiavi di lettura del futuro di un territorio e, se confermata questa nuova tendenza alla decrescita, comporterà un conseguente adeguamento di molti parametri”.

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