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Presi pony express della droga:
rifornivano gli universitari
In manette banda di furti su auto

DUE GIOVANI sono stati fermati dai carabinieri nella notte: rifornivano Recanati e parte dell'Anconetano. Altra operazione in un campo rom: gli arrestati sono accusati di aver compiuto colpi a Osimo, Castelfidardo, Ripe, Corinaldo e Fabriano
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di Gianluca Ginella

Pony express della droga e furti vicino a cimiteri, piste ciclabili o parcheggi. È quanto emerso da una doppia attività investigativa, detta On the road, svolta dai carabinieri della Compagnia di Osimo e coordinata dalla procura di Ancona. Cinque le persone arrestate, tutti marchigiani (tre di origine rom), che vivevano in Val Musone e nella Vallesina. Alcuni dei furti sono stati compiuti nel Maceratese: a Recanati e Montelupone.

Ieri sera nel corso di un servizio mirato e a largo raggio, organizzato dal comandante della Compagnia di Osimo, il maggiore Raffaele Conforti, nell’ambito del dispositivo Terra sicura, sono stati arrestati due pony express della droga. I carabinieri hanno disposto posti di blocco sulla statale Adriatica, la provinciale “Sirolo – Senigallia” e provinciale “Val Musone”. Trenta carabinieri, 13 auto di cui 3 civetta, dei carabinieri del Norm di Osimo, diretto dal luogotenente Luciano Almiento, con i militari delle stazioni di Numana e Filottrano. I militari hanno bloccato due persone: A. L., 28, nato a Recanati e residente a Castelfidardo, e disoccupato, già noto alle forze dell’ordine e D. G. A. R., 28, residente a Osimo, disoccupato e già conosciuto per reati di spaccio di droga. I due alle 22,30 sono stati intercettati a bordo di una Alfa Romeo a Castelfidardo, zona Cerretano. Alla vista dei carabinieri sono fuggiti. Dopo un inseguimento sono stati bloccati. Sono stati trovati in possesso di 150 grammi di cocaina, divisi in 11 involucri, di 80 grammi di mannitolo (usato per il taglio della droga) e 2 bilancini elettronici. Tutto era nascosto in auto. I due uomini sono stati arrestati. Durante le successive perquisizioni domiciliari i carabinieri hanno trovato anche una lista di clienti per la consegna a domicilio della droga: c’erano nomi di giovani studenti universitari. Il traffico illecito avveniva a Recanati, Osimo, Castelfidardo e Loreto. I due arrestati sono in carcere a Montacuto di Ancona.

Carabinieri nel campo rom

Gli stessi carabinieri alle 5 del mattino si sono spostati a Jesi dove, in collaborazione con il Radiomobile della locale Compagnia, hanno dato esecuzione a tre misure cautelare verso tre rom, indagati per furti su auto. In manette sono finiti un uomo, B. S., nato a Jesi, 26 anni, e due donne: T. C, 54, nata a Pietrasanta (Lucca) e D. S. S., nata a Nola, 33 anni, tutti residenti nel campo nomadi di Jesi, in via Marx. Sono ritenuti responsabili di una serie di furti e ora sono tutti e tre ai domiciliari. Già arrestati il 12 gennaio, denunciati il 16 gennaio, sono ritenuti responsabili di 10 furti su auto in sosta che hanno consentito loro di mettere insieme un bottino di 6mila euro. Identificati anche due complici, sempre rom. Nel Maceratese hanno colpito a Recanati, al cimitero, il 30 dicembre 2017 derubando una 67enne, a Montelupone, lo stesso giorno, hanno colpito nella zona industriale, vittima un 48enne. Altri furti a Ripe (Ancona) al cimitero, il 23 dicembre. Stesso giorno hanno colpito al cimitero di Senigallia. Il 30 dicembre al cimitero di Castelfidardo, poi il 5 gennaio a Fano e a Corinaldo (alla ciclabile), il 6 gennaio a Osimo, il 9 gennaio a Fabriano, al parcheggio del campo da basket.

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