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Disparità di genere
ed educazione, un convegno
a Maiolati Spontini

EVENTI - Martedì pomeriggio alla biblioteca “La Fornace” di Moie si aprirà, con esperti e docenti, una riflessione sugli stereotipi e sull’identità di genere
venerdì 16 Marzo 2018 - Ore 11:05
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La biblioteca La Fornace di Moie (foto sito web ufficiale)

L’Assessorato ai Servizi sociali del comune di Maiolati Spontini organizza un incontro, in programma martedì 20 marzo, alle ore 18, alla biblioteca “La Fornace” di Moie dal titolo “(Dis)parità di genere: il ruolo dell’educazione”. Una riflessione, quella sugli stereotipi e sull’identità di genere, che si è voluta collegare ad un altro tema di grande interesse come quello dell’educazione “intesa in senso ampio – spiega l’assessore ai Servizi sociali Irene Bini – dalla famiglia, alla scuola, fino alle agenzie educative e alle realtà sociali e culturali del territorio. Realtà che inviteremo all’incontro allo scopo di sviluppare, insieme con l’Amministrazione, questo percorso di riflessione e di approfondimento, ricco di stimoli ma anche complesso e dalle tante sfaccettature. Non a caso è stato scelto il mese di marzo per organizzare l’evento, e dare spazio a una riflessione su tali tematiche, visto che l’8 si celebra la Festa della donna”.

I due relatori dell’incontro, la professoressa Alessandra Marcuccini del Liceo classico Vittorio Emanuele II di Jesi e lo psicanalista Daniele Capomagi, proporranno una loro chiave di lettura, dai rispettivi ambiti professionali, sul ruolo dell’educazione nelle questioni delle differenze ma anche della parità di genere. A portare il proprio saluto e insieme un contributo alla riflessione sarà, inoltre, l’assessore della Regione Marche alle Pari opportunità Manuela Bora. Interverranno anche il sindaco di Maiolati Spontini Umberto Domizioli e l’assessore Bini. “L’educazione ha il compito di pensare e costantemente ripensare il rapporto tra generi. È oggi particolarmente urgente – spiega la Marcuccini – rifondare, attraverso il processo educativo, una percezione del sé capace di fuggire ogni dinamica di dipendenza e di assoggettamento, di sopraffazione e di violenza, rileggendo alcuni modelli educativi, mettendone in luce risorse e criticità”. L’intervento di Capomagi sarà incentrato su “La donna come pratica di civiltà: riflessioni sull’identità femminile come risorsa per l’uomo e la società”.

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