“Una vita da social”,
ecco la campagna
contro il cyberbullismo

Centro operativo della polizia postale di Ancona
E’ ripartita da Milano il 29 gennaio “Una vita da social”, la più importante e imponente campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli del web per i minori, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di prevenire episodi di violenza, vessazione, diffamazione, molestie online, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola”. Gli studenti attraverso il diario di bordo e l’hastag #unaparolaeunbacio potranno lanciare il loro messaggio contro il cyberbullismo. Da Milano a Palermo, attraversando lo stivale con un truck allestito con un’aula didattica multimediale, gli operatori della Polizia Postale per l’intero anno scolastico incontreranno studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma esplicito adatto a tutte le fasce di età. Secondo quanto emerso dai risultati di una recente indagine di Skuola.net e Osservatorio Nazionale Adolescenza sul corretto uso di internet, su circa 8mila adolescenti di 18 regioni italiane, il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo è in crescita. Analizzando la fascia del campione tra i 14 e i 18 anni, salgono infatti al 28% le vittime di bullismo (nel 2016 erano il 20%, quindi un aumento del 40%), mentre circa l’8,5% è preso di mira sul web e sui social (6,5% lo scorso anno, quindi un aumento del 30%). Circa l’80% di questi ultimi è oggetto di insulti e violenze sia nella vita online che in quella reale.
L’incidenza del bullismo “offline” è maggiore: tra le vittime, il 46% ha pensato almeno una volta al suicidio e ha messo in atto condotte autolesive per il 32%. Il 75% delle vittime di bullismo si sente depresso e triste, il 54% ha frequenti crisi di pianto. Il cyberbullismo presenta risvolti particolarmente oscuri: tra le vittime sistematiche delle prevaricazioni digitali, a volte anche quotidiane, il 59% ha pensato almeno una volta al suicidio nel momento di sofferenza maggiore. Tra i giovani coinvolti, il 52%, confessa di provocarsi del male fisico intenzionalmente. La tappa del truck ad Ancona è prevista per mercoledi 28 marzo dalle ore 9. Il truck sarà presente nel plesso universitario della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’UNIVPM e i poliziotti incontreranno gli studenti più anziani, appartenenti alle terze classi dell’istituto IISVA di Torrette, già esperti in scienze ed informatica. Le Facoltà di Ingegneria informatica e di Medicina porranno a disposizione degli studenti della scuola secondaria di secondo grado (ma anche degli studenti frequentanti la stessa Università e della popolazione tutta di Ancona) professori ed esperti che tratteranno delle fake news, degli aspetti negativi e pericolosi dei social network e delle app, delle dipendenze dalla rete , dei pericoli e delle conseguenze legati al bullismo on line , dei pericoli di dipendenza da gioco e da frequentazione di gruppi emo, ana, e quant’altro seguendo indicazioni provenienti da fonti incontrollabili.
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