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Terre in movimento,
tre fotografi raccontano
il paesaggio marchigiano

MAXXI  - Nel  museo romano la presentazione del progetto promosso dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche per le aree terremotate. Olivo Barbieri, Paola De Pietri e Petra Noordkamp sono i primi artisti coinvolti
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Olivo Barbieri, Marche (earthquake), © Olivo Barbieri

Gli occhi di tre grandi fotografi per raccontare un paesaggio che sta cambiando: Olivo Barbieri, Paola De Pietri e Petra Noordkamp sono i primi artisti coinvolti dal progetto Terre in movimento. Tre autori per una Committenza fotografica sul paesaggio marchigiano una importante committenza promossa dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche che vuole restituire l’immagine di paesaggi, opere d’arte, rovine, nuovi fragili insediamenti e le persone che li abitano, nel territorio sconvolto dal sisma del 2016. Ieri al Maxxi di Roma è stato presentato il progetto,  in partnership con il museo e la collaborazione di altre istituzioni come l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi,  dal soprintendente Carlo Birrozzi, insieme a Margherita Guccione direttore Maxxi Architettura e Pippo Ciorra Senior Curator  Maxxi Architettura (i due sono i curatori con la collaborazione di Cristiana Colli). Sono intervenuti anche Carla Di Francesco segretario Generale Mibact, Caterina Bon Valsassina direzione generale Belle arti e paesaggio Mibact, Lorenza Bravetta, consigliere del Ministro per la valorizzazione della Fotografia e gli autori Olivo Barbieri e Paola De Pietri. I curatori  hanno presentato anche i tre progetti di mostra che, alla fine del 2018 nelle Marche e poi al Maxxi , racconteranno la ricerca dei tre artisti.

© Paola De Pietri

Per il paesaggio marchigiano le catastrofi naturali sono un trauma e una presenza continua nel corso della storia, ma sono anche l’occasione di ridiscuterne il futuro, acceleratori inevitabili di fenomeni antropologici, economici e urbani. Le scosse del 2016 hanno messo in crisi non solo le costruzioni, ma il tessuto delle comunità, mettendo in moto spostamenti e alterazioni che in gran parte, quando la ricostruzione sarà completata, non saranno ancora terminate.Non si tratta quindi soltanto di raccontare rovine, ma soprattutto persone in attesa e aspettative di un nuovo assetto urbano e territoriale, vite intrecciate a fenomeni che entrano nella dinamica produttiva e culturale del territorio. Compito delle istituzioni culturali del paese è quindi non solo proteggere il patrimonio culturale ma continuare a coinvolgere quei territori nella produzione di cultura contemporanea.

Petra Noordkamp, filmstill Arcadia (2014) ©Petra Noordkamp

«Accanto alla missione di salvataggio, conservazione e tutela del passato si fa urgente concepire programmi legati ai linguaggi contemporanei che consentano di attivare meccanismi di scambio con le comunità territoriali. – dice Carlo Birrozzi, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche – Così le committenze agiscono come infrastrutture di relazione e di cittadinanza culturale, inclusione ed emancipazione». «La collezione di Fotografia del Maxxi Architettura è stata costituita a partire da progetti di Committenza fotografica d’autore. – dice Margherita Guccione Direttore Maxxi Architettura – Lo strumento della committenza è la via maestra attraverso cui promuovere a un tempo il territorio e il patrimonio, grazie alla capacità della fotografia di restituire le nuove identità del territorio. Per questo abbiamo promosso con molta convinzione questo progetto».

Terre in movimento ha proposto a Olivo Barbieri, Paola De Pietri e Petra Noordkamp di attuare una ricognizione personale del territorio trasformando la loro esperienza in una serie di opere legate al nostro tempo e ai luoghi delle Marche. I tre autori invitati hanno massima libertà nella scelta del formato e del medium (fotografia, video, proiezione) e le opere prodotte entreranno anche nelle collezioni di fotografia del Maxxi. Il progetto verrà documentato da un catalogo e accompagnato da una serie di eventi nei luoghi coinvolti dal sisma e da una grande mostra al Maxxi nel 2019.

Olivo Barbieri, Marche (earthquake), © Olivo Barbieri

 

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