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Ferro da stiro, telefonini e navigatori,
vendite-truffa online: tre denunciati

FABRIANO - Oggetti delle truffe alcuni elettrodomestici, le vittime giovani del luogo. Gli agenti del Commissariato di Fabriano hanno intensificato il contrasto a questo fenomeno molto diffuso grazie a speciali strategie investigative
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Il dirigente del commissariato Sandro Tommasi

Denunciato per truffa un cinquantenne originario della Sicilia, un quarantenne straniero e un ventiquattrenne calabrese. E’ il bilancio dell’intensificarsi dei controlli del commissariato di Fabriano per contrastare il fenomeno delle truffe online. Il siciliano residente fuori regione è stato identificato negli scorsi giorni e denuciato, anche se il fatto risale a varie settimane fa. Ha ordinato online un ferro da stiro professionale da poco meno di 500 euro presso un centro specializzato di Fabriano, poi ha inviato al titolare copia del bonifico bancario regolarmente effettuato, ha ritirato il pacco con il ferro da stiro puntualmente inviatogli, e  ha fatto un ulteriore ordine online per un’asciugatrice professionale e un aspirapolvere, mandando una seconda ricevuta di pagamento identica all’originale, con tanto di numero di Cro. Ha tentato una seconda truffa, sfumata anche grazie ai preziosi consigli dei poliziotti, a cui si è rivolto il commerciante insospettitosi, al quale è stato suggerito di attendere l’accreditamento del primo bonifico prima di procedere con l’inoltro degli altri elettrodomestici, del valore di circa 1.500 euro. Il bonifico non è mai arrivato ed i poliziotti hanno avviato subito delle complesse indagini che hanno portato, in poco tempo, alla sua identificazione e segnalazione all’Autorità Giudiziaria.

Anche un 40enne straniero, attualmente irreperibile, è stato denunciato per lo stesso reato, unitamente alla sua complice, una 40enne della Puglia. Vittima una donna coetanea di Fabriano che voleva acquistare da lui un navigatore satellitare di ultima generazione per 300 euro. L’uomo aveva pubblicato l’inserzione su di un social network, con tanto di foto e recensioni lusinghiere: ne è nata una trattativa privata tramite cellulare. La fabrianese, convinta anche dalla argomentazioni della truffatrice, entrata in gioco in un secondo momento e che ne aveva carpito la fiducia anche entrando in argomentazioni estranee alla contrattazione, si convinceva di concludere l’affare prospettatole e versava la somma concordata su una carta prepagata. A casa, però, il navigatore non è mai arrivato. Sporta denuncia alla polizia di Fabriano, sono partite lunghe indagini che hanno permesso, grazie ad una serie di riscontri incrociati, di assicurare alla giustizia i due truffatori che si erano presi gioco di lei. Nei giorni scorsi, infine, una 30enne di Fabriano è stata ingannata da un altro esperto di truffe online. La giovane aveva letto in un sito specializzato un annuncio con il quale si poneva in vendita un “iPhone 8” per 500 euro. Dopo una lunga trattativa decideva di acquistarlo, versando inizialmente 100 euro in una carta di credito prepagata, a titolo di caparra, con l’accordo che la differenza sarebbe stata saldata al momento della consegna del pacco. Il truffatore, per tranquillizzarla, le ha anche fornito gli estremi della spedizione del pacco, simulandone quindi una piena tracciabilità, nonché una serie di altre rassicurazioni, come numerosi feedback che lo accreditavano essere un venditore serio, affidabile ed efficiente. A casa della 30enne, tuttavia, l’agognato telefonino top di gamma non è stato mai consegnato. In Commissariato ha sporto denuncia e gli agenti, tramite l’analisi dei tabulati telefonici ed altri riscontri ad “elevata connotazione tecnologica”, sono riusciti in pochi giorni a identificare e denunciare per truffa un 24enne della Calabria, già noto per precedenti specifici. I controlli del commissariato hanno sfruttato una innovativa strategia investigativa che ha permesso di monitorare preventivamente il comportamento dei maggiori sospettati, consentendo di coglierne alcuni in flagranza di reato.
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