facebook rss

Riapre la chiesa di Sant’Ilario,
recuperata dopo il sisma del 2016

AMANDOLA - I lavori sono consistiti nell’applicazione di chiavi antisismiche nella parte superiore, rinforzo della base della sacrestia, utilizzo di tecniche per migliorare la tenuta tra le pietre delle pareti laterali e riempimento di crepe e fessurazioni
Print Friendly, PDF & Email

L’evento sismico poi i sopralluoghi, la chiusura della chiesa ed in seguito i lavori di messa in sicurezza e ripristino della funzionalità e la riapertura ai fedeli. L’Amministrazione comunale di Amandola inaugurerà nella giornata di domenica 13 maggio, a partire dalle ore 18, la piccola Chiesa di Sant’Ilario, situata in Via Kennedy, chiusa dopo le forti scosse di terremoto del 2016. Le prime notizie risalgono al 1263 circa e dalle fonti sappiamo che era definita “Canonicale Parrocchiale di Sant’Ilario” ed aveva al suo interno un oratorio con lo stesso titolo; contiene anche un affresco del periodo rinascimentale. Risale al 1573, invece, il passaggio sotto la cura dell’Arciprete della Collegiata; rimarrà distinta dalla Chiesa di San Donato fino al secondo dopoguerra, periodo durante il quale nelle due Parrocchie officiavano due diversi parroci.

I lavori per il ripristino della funzionalità e la messa in sicurezza sono stati eseguiti dalla ditta fratelli Ripani di Amandola. Iniziati nel mese di gennaio, sono consistiti principalmente nell’applicazione di chiavi antisismiche nella parte superiore della chiesa, rinforzo della base della sacrestia, utilizzo di tecniche per migliorare la tenuta tra le pietre delle pareti laterali e riempimento di crepe e fessurazioni. “Un’importante evento sia per gli abitanti di Sant’Ilario che per tutta la comunità amandolese – commenta il sindaco Adolfo Marinangeli – a dimostrazione della nostra volontà di far ripartire velocemente la città e trasmettere fiducia ai cittadini”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X