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Residenti isolati dalla Clementina,
le frazioni di Genga scrivono al prefetto

GENGA - I residenti di quattro frazioni di Genga hanno raccolto le firme per una lettera al Prefetto di Ancona Antonio D’Acunto, per denunciare la condizione della strada "Clementina"
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Viabilità da incubo, i residenti delle frazioni di Falcioni, Pontechiaradovo, Palombare e Mogiano  hanno inviato una lettera-esposto al prefetto di Ancona, Antonio D’Acunto, al sindaco di Genga, al sindaco di Serra San Quirico, al presidente dell’Unione Montana Esino Frasassi, al presidente della Quadrilatero Spa, al capo compartimento dell’Anas. I residenti denunciano la condizione della  Clementina, il tratto storico dell’ex statale 76. Tratto chiuso da tempo “a valle e a monte” e in uso per i mezzi del cantiere delle cave, non oggetto di manutenzione tanto che un tratto di 30 metri è franato. I cittadini firmatari chiedono il ripristino della strada, con il mantenimento delle norme sull’inquinamento acustico e atmosferico, e addirittura la realizzazione di una galleria.

Gli abitanti di Palombare e Mogiano in particolare lamentano la mancanza di una “via di fuga” in caso di emergenze e terremoto per le 7 ore totali (“il 30%”) in cui il passaggio a livello di Pontechiaradovo interdice la direzione Fabriano. Gli abitanti di Mogiano e Palombare lamentano il fatto di dover attraversare la campata del ponte in ristrutturazione da settembre 2017, “con durata lavori di 120 giorni”, lavori ancora non conclusi, “in presenza di uomini in opera, transenne e segnaletiche varie causando ulteriori disagi e pericoli.

L’autoarticolato bloccato qualche mese fa mentre tentava di far manovra a Pontechiaradovo

La richiesta dell’apertura e aggiustamento della strada Clementina è giustificata anche dai cantieri della SS76 che fanno sì che gli abitanti delle quattro frazioni che vogliano prendere la direzione Jesi “dovranno tornare indietro fino a Valtreara per imboccare la nuova superstrada. Questo comporta – si legge nella petizione  – da diversi mesi a cantieri avviati un allungamento dei tempi di circa 20 minuti per raggiungere la Vallesina. Tempo che riguarda anche la tempestività di eventuali mezzi di soccorso”. In ultimo i firmatari sottolineano la particolarità del luogo in cui si trovano a transitare, che mette in difficoltà la popolazione anche per il divieto che vige nell’unica strada disponibile: “nella nuova superstrada secondo quanto previsto dal Codice della Strada non possono immettersi mezzi con cilindrata inferiore ai 150 cc”.

La viabilità di questa zona di Genga è messa a dura prova per i lavori del raddoppio della Statale 76, sostengono da tempo i cittadini in protesta, che causano maggior traffico nella strada di Falcioni e Pontechiaradovo dove spesso passano autoarticolati che sbagliano strada, dopo lo svincolo di Valtreara e non hanno la possibilità di far manovra. Strada comunale in cui a quanto pare la viabilità agli autoarticolari è interdetta da ordinanza sindacale. In passato, una staccionata al di là del passaggio a livello è stata buttata giù da un camion in manovra, un autoarticolato è rimasto bloccato nel passaggio a livello mentre il suo autista cercava un luogo per far inversione. Molte automobili percorrono chilometri inutili pensando di poter proseguire in direzione Ancona e non vedendo la segnaletica posta solo a ridosso di Pontechiaradovo e non visibile nello svoncolo superstradale.

 

Il camion rimane incastrato al passaggio a livello, viabilità in tilt

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