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Un concerto omaggio
a Paolo Soprani
per la chiusura dei corsi Unitre

MONTE ROBERTO - Alla festa per salutare l'anno accademico a Villa Salvati di Monte Roberto hanno partecipato tanti amministratoti. La fisarmonica del maestro Christian Riganelli e l’organetto di Massimo Marconi hanno dedicato le note all'imprenditore fidardsense, padre dello strumento ad ancia e scomparso nel 1918
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da sinistra: Romualdi, Barcaglioni, Domizioli, Ceccarelli, Santacroce e Bomprezzi

Le note della fisarmonica, con l’omaggio a Paolo Soprani, e le pagine che svelano aspetti inediti della storia locale con la presentazione del nono volume dei Quaderni storici jesini. Sono stati la musica e la cultura, declinati sul territorio, i fili conduttori della cerimonia di chiusura del tredicesimo anno accademico dell’Università degli adulti della Media Vallesina. L’istituzione, voluta dall’Unione dei Comuni, ha salutato iscritti, docenti e cittadini questo pomeriggio (domenica 3 giugno), a Villa Salvati di Monte Roberto con una festa all’insegna della musica, con un omaggio al padre della fisarmonica, Soprani, scomparso un secolo fa, e della cultura, con la presentazione dell’ultimo volume dei Quaderni.

“A fare gli onori di casa – fa sapere una nota stampa dell’Unione Comuni della Media Vallesina – è stato il vice presidente dell’ateneo Fernando Santacroce. Alla manifestazione sono intervenuti, fra gli altri, il presidente dell’Unione dei comuni Umberto Domizioli, l’assessore alla Cultura dell’Unione Sandro Barcaglioni, dei Servizi sociali Barbara Romualdi, e amministratori locali, come l’assessore alla Cultura del Comune di Maiolati Spontini Sandro Grizi, il consigliere comunale di Rosora Fabiano Bomprezzi, e membri del direttivo dell’Università, dal presidente uscente Riccardo Ceccarelli al responsabile della didattica Cesare Bellini. A presentare i Quaderni storici esini è stato uno degli autori del saggio, il professor Gianni Barchi. Il pomeriggio è stato allietato dal duo, molto applautiro, formato dal maestro Christian Riganelli alla fisarmonica e da Massimo Marconi all’organetto, che hanno resto omaggio al padre della fisarmonica, Soprani, scomparso nel 1918”.

La manifestazione si è aperta con l’intervento del presidente dell’Unione Umberto Domizioli. “Unire i contenuti culturali con iniziative improntate all’aspetto della socialità e dell’intrattenimento – ha detto Domizioli – rappresenta una delle chiavi del successo dell’università, che ogni anno vanta un alto numero di iscritti, una grande varietà di corsi e di eventi, dalle uscite ai laboratori”. L’università, ha aggiunto, rappresenta “un servizio fra i più importanti dell’Unione sia per l’aspetto della crescita culturale sia per quello della socializzazione e della condivisione, come dimostrano l’impegno di tanti volontari e l’adesione sempre forte alle iniziative promosse e organizzate dall’associazione che gestisce l’università”. Il presidente ha ringraziato anche i sindaci dell’Unione e gli esponenti dell’ateneo, in particolare il presidente Ceccarelli “che tanto ha dato a questo progetto formativo, culturale e sociale”. Dalla ripresa dei corsi, in autunno, sarà infatti al lavoro un nuovo direttivo. Ceccarelli ha voluto prendere la parola per ringraziare e per sottolineare “la valenza dei Quaderni storici e il loro ruolo, svolto anche dall’università con la scelta delle Marche come tema dei corsi, di stimolo e approfondimento di storie e di personaggi della Vallesina”.

Il vice presidente dell’Università Santacroce ha ricordato il tema che ha fatto da collante ai vari corsi, ossia le Marche, e ha tracciato un bilancio delle tante attività gestite dall’ateneo. Ha quindi ringraziato docenti, iscritti e amministratori dell’Unione “per credere e investire in questa realtà”. Il pomeriggio si è concluso con un rinfresco.

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