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Cristiani e musulmani
si incontrano, a Fabriano
con l’ambasciatore d’Algeria

FABRIANO - Il presidente per le Marche del Comitato #Cristianinmoschea Abdel Kader Mekri ha accolto l'abasciatore algerino Abdelhamid Senouci Bereksy. Con lui i parlamentari Sergio Romagnoli, Patrizia Terzoni, il vice sindaco Joselito Arcioni, l’assessore Simona Lupini, il consigliere Vinicio Arteconi, l'ex sindaco Giancarlo Sagramola
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Politici, assessori e il direttore del Centro islamico accolgono l’ambasciatore d’Algeria, foto Gattucci

L’ambasciatore algerino in visita al centro di Fabriano, foto Gattucci

Per il comitato “Cristiani in moschea” diretto nelle Marche da Abdel Kader Mekri, è importante creare un dialogo tra i due mondi religiosi comunemente e prosaicamente contrapposti, ma in realtà vicini. Così, nell’ambito delle attività del centro culturale Islamico “Misericordia” di Fabriano, arriva l’ambasciatore dell’Algeria, Abdelhamid Senouci Bereksy, a far visita al centro culturale che promuove corsi di lingua e cultura e fa da collante per la comunità straniera in cittaà. L’ambasciatore ha partecipato all’Iftar collettivo organizzato dal Centro per tutto il mese di Ramadan, sottolineando “il ruolo svolto dal presidente Mekri nella promozione del dialogo e della convivenza,” oltre che “per la organizzazione del Centro messa a punto” affermando “ciò che sta facendo è un onore per L’Algeria, paese da cui Mekri proviene”. All’Iftar, hanno preso parte alcuni politici locali tra cui il senatore M4S Sergio Romagnoli, la deputata del movimento Cinque Stelle Patrizia Terzoni, il vice sindaco di Fabriano Joselito Arcioni, l’assessore ai servizi sociali Simona Lupini, il consigliere dell’associazione Fabriano Progressista Vinicio Arteconi, l’ex sindaco Giancarlo Sagramola.

Ennesimo riconoscimento al lavoro svolto dal presidente del centro Mekri Abed Kader che del novembre 2016, è riuscito a fare di questa realtà un punto di ascolto, confronto, conoscenza, studio, preghiera e aiuto, luogo di riferimento principale per la comunità islamica della città e territorio e non solo. Infatti, la sala conferenze, la sala studio per adulti, ragazzi e bambini, l’ufficio per l’amministrazione servono per organizzare corsi in lingua, favorire al massimo l’integrazione con la comunità locale , creare servizi come l’aiuto al rimpatrio volontario, la conoscenza della cultura italiana, l’impegno incentrato nel dialogo culturale e religioso musulmano e cristiano.

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