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Nuovo piano sanitario regionale
l’assenza di Osimo infiamma le polemiche

JESI - In Municipio oggi a Jesi è stata ospitata la conferenza dei sindaci dell'Area vasta2 per presentare le linee guida del Nuovo piano sanitario regionale alla presenza della dottoressa Lucia Di Furia. L'assenza del Comune di Osimo, che non ha inviato alcun rappresentante, ha sollevato non poche polemiche
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Jesi, il palazzo comunale (foto Giusy Marinelli)

Discusso oggi presso la residenza municipale di Jesi in piazza Indipendenza, il nuovo piano sanitario regionale. All’ordine del giorno, le linee guida del nuovo Piano che interessa tutti i Comuni dell’Area vasta 2, la disamina e il confronto sulla proposta di legge regionale 145, lo stato di attuazione degli indirizzi programmatici socio-sanitari dell’Area vasta2, la disamina dello schema di regolamento del funzionamento dei lavori della conferenza. Ma tra i sindaci presenti mancava quello di Osimo. E scoppia la polemica.
Nessun rappresentante è stato inviato a presenziare alla conferenza, che – come sottolinea Maria Grazia Mariani capogruppo del Gruppo Misto – era certamente importante per i Sindaci dei Comuni dell’Area per potersi confrontare su un tema delicato quale quello sanitario, valutando in particolare lo stato di attuazione degli indirizzi programmatici socio-sanitari dell’Area Vasta 2. “Presenti tutti i Sindaci convocati. Il Sindaco di Osimo? Assente. Evidentemente – scrive la Mariani in una nota – all’amministrazione comunale osimana non interessano i problemi della salute e della sanità pubblica. Non c’era nessuno questa mattina che poteva presenziare l’incontro? Un assessore? Un funzionario delegato? Tutti avevano qualcosa di più importante da fare? Eppure si parlava anche dell’Ospedale di rete – incalza Mariani -. Evidentemente per ordine di partito meglio non partecipare per non creare intralci alla politica del Pd. Questo sarebbe il dialogo istituzionale? Ringrazio il Sindaco di Castelfidardo che ancora una volta si è sentito in dovere di tutelare anche le esigenze della comunità osimana”.

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