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Fondazione Recanatesi,
Fp Cgil: “Soluzione positiva
per la vertenza-personale”

OSIMO -. Il sindacalista Andrea Raschia favorevole all'esito della trattativa con la direzione della casa di riposo. "Un obiettivo che potrebbe essere a portata di mano anche per il Comune di Osimo nella vicenda delle educatrici del nido Colfiorito" osserva
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La fondazione Recanatesi di Osimo (foto dal sito ufficiale)

Si svolto venerdì mattina un incontro con la delegazione sindacale trattante della Fondazione Recanatesi, una delle 3 case di riposo di Osimo. Oggetto del confronto, una questione delicata riguardante gestione dei servizi e personale. In particolare su quest’ultimo punto la scorsa estate era stata affacciata, per difficoltà gestionali, l’ipotesi di cedere il personale dipendente alla cooperativa Asscoop, un’impresa che già da alcuni anni svolge un ruolo importante nell’organizzazione interna delle attività. “Per una parte delle lavoratrici e dei lavoratori -ricorda Andrea Raschia (Fp Cgil)- si sarebbe trattato di una nuova modifica del proprio stato giuridico dopo la trasformazione, già avvenuta due lustri or sono, dell’Ipab in Fondazione di diritto privato. Decisione che all’epoca aveva di fatto segnato quei lavoratori determinando il passaggio dal settore pubblico a quello privato, appunto. Senza contare l’introduzione per i nuovi assunti, oltretutto, di un diverso Ccnl di riferimento. Diverso. E più povero. Figli che vedono peggiorare i trattamenti normativi ed economici rispetto ai propri padri”.

Andrea Raschia

Un iter già seguito da altre  realtà assistenziali del territorio che hanno registrato una separazione della forza lavoro. “Una pericolosa divisione, una frantumazione, che -rammenta Raschia- all’azienda Asso, ad esempio che è perfino paradossale: 150 lavoratori distribuiti su 10 Ccnl diversificati. Incredibile. Al punto che lo stesso Presidente Giacco di recente ha espresso una sentita raccomandazione al Sindaco Pugnaloni: ‘… Aiutateci a ricomporre questo quadro…. Quadro che oltretutto complica la gestione, non la favorisce certo, crea frizioni.” Pugnaloni non si è fatto attendere, né tanto meno pregare e per tutta risposta ha spedito con procedura d’urgenza (i lettori ricorderanno la decisione con effetto addirittura retroattivo) educatrici asilo nido e bibliotecario. Ovviamente col proprio contratto, Ccnl Enti Locali da applicare al personale “trasferito” a forza. Vicende -tutt’altro che concluse- che hanno visto il comune indossare la veste di tagliatore di teste. Ruolo svolto con rara maestria, con un Sindaco addolorato, quasi in lacrime, nella condizione -così si è detto- di non poter far altro. Sono sicuro, so riconoscerlo: era un dolore vero e sincero. Oggi però possono dimostrarlo alla comunità superando quella condizione”.

Al Recanatesi, l’intesa che si è profila, adesso al vaglio dei lavoratori, prende atto delle valutazioni delle sigle sindacali. “Un anno fa ci eravamo infatti opposti energicamente alla decisione allora prospettata di cedere il personale, Fp Cgil in testa – sottolinea il sindacalista – C’eravamo fatti carico di proporre, come valida alternativa, il temporaneo distacco dei lavoratori: modalità che sostanzialmente non cambia né lo svolgimento dell’attività lavorativa né le responsabilità del datore di lavoro per i trattamenti economici e normativi dovuti. Non abbiamo arretrato di un centimetro e a distanza di un anno quelle nostre posizioni possono finalmente vedere una soluzione condivisa, in grado di rasserenare gli animi consentendo di concentrare tutte le forze per organizzare servizi di elevata qualità. Proprio quanto ci si attende ancora -per tornare al punto- dal Comune di Osimo, un obiettivo a portata di mano, specie dopo il recente pronunciamento della Corte dei Conti che stabilisce la piena legittimità di una operazione in grado di salvaguardare, tenendo assieme i lavoratori coinvolti, la discrezionalità e l’autonomia dell’ente. Le stesse conclusioni cui peraltro era giunta l’Anci in parere all’epoca tutt’altro che tenuto nella dovuta considerazione. Oggi si può riparare a quel torto, un torto sul quale lo stesso consiglio comunale aveva lungamente dibattuto dividendosi all’ultimo voto”. Il riferimento è alla vicenda delle educatrici del Nido Colfiorito, trasferite con il dipendente della biblioteca comunale dall’organizo del Comune a quello della Asso. Di recente la giunta comunale di Osimo ha rimesso mano a quanto definito in sede di consiglio comunale mesi fa, limando alcuni dettagli nei contenuti dell’accordo con l’azienda speciale per l’esternalizzazione del servizio, stabilendo inoltre che le educatrici ora dipendenti Asso e non più in comando, potranno essere trasferite anche ad altri incarichi.

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