facebook rss

Studenti del liceo artistico
di Jesi dipingono
le pareti di Terapia Intensiva

JESI - Gli studenti del liceo artistico Mannucci hanno decorato la parete della sala d'attesa della Terapia Intensiva del reparto di Rianimazione dell'ospedale di Jesi. Primo step di un percorso di umanizzazione dell'ospedale Carlo Urbani.
lunedì 18 giugno 2018 - Ore 19:35
Print Friendly, PDF & Email

Studenti del Mannucci davanti al murales in terapia intensiva.

Un grosso albero della vita a tinta viola e blu con mani che si intrecciano come radici campeggia da oggi sulla parete della sala d’attesa della terapia intensiva dell’ospedale Carlo Urbani. Opera degli studenti del Liceo artistico “Mannucci” di Jesi – classi 3^C e 4^A – che hanno raccolto l’input del primario della Rianimazione dott.Tonino Bernacconi per dare il via a un processo di umanizzazione delle cure e degli ambienti ospedalieri. Oggi la presentazione del primo dei nove murales che andranno ad abbellire le pareti del reparto, in una direzione sempre più di apertura. L’obiettivo è rendere l’ospedale e i suoi ambienti meno traumatici, con orari più flessibili, ambienti confortevoli e una vicinanza emotiva più diretta tra operatori e familiari. I ragazzi del Mannucci, sotto il coordinamento della professoressa Giuliana Pallotto, hanno realizzato dei bozzetti e tra i tantissimi presentati, ne sono stati scelti nove. Gli altri otto diventeranno murales da settembre, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro.
“Stiamo lavorando per umanizzare sempre di più un ambiente come la terapia intensiva – dice il direttore dell’Area vasta2 Maurizio Bevilacqua – e andare verso la direzione di una terapia intensiva aperta”. “Un processo iniziato dalla Pediatria – aggiunge la direttrice dell’ospedale Virginia Fedele – e che continua con la decorazione di ambienti particolari come l’Utic e la Psichiatria”. I bozzetti pervenuti, tutti bellissimi, saranno al centro di una mostra allestita dentro all’ospedale grazie alla collaborazione di Diatech pharmacogenetics.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X