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Porto di Numana:
il dragaggio slitta in autunno

ESTATE - 'Numana del Cuore' denuncia i ritardi nellìintervento dell'amministrazione comunale. "Dai lavori sospesi anticipatamente l’estate scorsa sono avanzati circa 73.000 euro quindi il Comune ha avuto a disposizione tutto il periodo invernale e tutte le risorse necessarie per fare le analisi preventive" asserisce il movimento.
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Porto di Numana: il dragaggio slitta in autunno. A comunicarlo è il gruppo ‘Numana nel Cuore’ che in una nota stampa ricapitola tutti gli interventi svolti negli anni nel porto turistico. “Facciamo fatica a trovare le parole per descrivere i ritardi e le inefficienze del Comune di Numana nei lavori di dragaggio del porto.- scrive il movimento politico d’apposizione – Negli anni 2014, 2015 e 2016 i lavori di dragaggio terminarono nella prima metà di luglio. Nel 2017 finirono nella seconda metà di giugno, perché furono sospesi anticipatamente e fu dragata solo una piccola quantità di sedimenti. Quest’anno invece si è cambiato registro, infatti abbiamo ricevuto la notizia che il dragaggio viene rinviato all’autunno. Di anno in anno sembra che l’Amministrazione si sia messa di impegno per peggiorare la situazione”.

Il consigliere comunale Alessio Selva (Numana nel cuore)

Dai lavori sospesi anticipatamente l’estate scorsa sono avanzati circa 73.000 euro (dei 150.000 inizialmente trasferiti dalla Regione), quindi il Comune “ha avuto a disposizione tutto il periodo invernale e tutte le risorse necessarie per fare le analisi preventive.- osserva la nota – Invece ha aspettato la primavera inoltrata per iniziare le operazioni che sono quindi terminate solo a giugno inoltrato. Inoltre, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (Cipe) il 22 dicembre 2017 ha deliberato un finanziamento per il porto di Numana di ben 930.000 euro (che serviranno anche per la manutenzione delle scogliere). Questa delibera, dopo il suo iter di approvazione, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 9 giugno 2018. Quindi, se il Comune fosse stato pronto con tutte le analisi preventive già concluse, i lavori di dragaggio sarebbero potuti essere fatti, almeno nei punti più critici, nel mese di giugno. Ci sembra ormai quasi scontato ribadire i disagi che queste inefficienze causano ogni anno agli operatori del porto e di tutta l’area limitrofa. A questo punto, l’unica cosa che auspichiamo è che questa sia l’ultima stagione in cui siamo costretti ad assistere a questo triste ‘spettacolo’”.

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