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Trentenne in coma:
«Brutale aggressione, nessuna pallonata»

PORTO RECANATI - Questa la conclusione del medico legale cui la procura ha affidato la consulenza sulle ferite riportate da un tunisino. Il giovane è ricoverato all'ospedale di Torrette
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E’ stata una brutale aggressione. Così ha concluso il medico legale Roberto Scendoni cui la procura di Macerata ha affidato gli accertamenti sul giovane tunisino che è rimasto ferito all’Hotel House di Porto Recanati nella notte tra il 23 e il 24 giugno. In un primo momento chi si trovava con il giovane, 30 anni, aveva riferito che era stato colpito da una pallonata. Un colpo particolarmente violento perché il giovane è finito ricoverato in coma all’ospedale di Torrette. La procura ha deciso di vederci chiaro su quanto accaduto. Le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Civitanova. Inoltre ha affidato una consulenza al medico legale Scendoni. L’esperto ha esaminato le ferite riportate dal giovane tunisino, ancora ricoverato in gravi condizioni a Torrette, e ha escluso che possano essere dovute ad una pallonata. Si è trattato invece di una violenta aggressione, secondo il medico legale, con ferite su entrambe le parti del volto. Le indagini proseguono per individuare i responsabili. È aperto un fascicolo per lesioni personali gravissime.

(Gian. Gin.)

«Colpito da una pallonata», la dinamica non torna: spunta l’ipotesi dell’aggressione

https://www.cronacheancona.it/2018/06/24/ricoverato-per-unemorragia-cerebrale-il-racconto-degli-amici-colpito-da-una-pallonata-in-testa/110817/

 

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