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«Riservato e tenace»,
il ricordo di Calza di Univpm e Istao

NUMANA - I messaggi di cordoglio del mondo accademico e dell'Istao per l'ex direttore generale dell'Istituto "Adriano Olivetti" e manager, trovato senza vita questa mattina dentro la sua Jaguar finita in una scarpata
giovedì 5 luglio 2018 - Ore 19:01
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Il manager Giuliano Calza

 

di Agnese Carnevali

La notizia ha sconvolto questa mattina Villa Favorita ad Ancona, ma anche l’Università Politecnica delle Marche e tutti coloro che avevano conosciuto Giuliano Calza. L’ex direttore generale di Istao, braccio destro di Andrea Merloni durante la sua presidenza all’Istituto di studi economici “Adriano Olivetti”, è stato trovato all’alba di oggi senza vita all’interno della sua Jaguar, finita fuori strada lungo via Montefreddo nei pressi del Taunus a Numana, forse per un malore del manager. Nato a Milano, Calza ormai da diversi anni era residente a Numana con la sua famiglia.

A mattina inoltrata è ancora incredulo l’attuale presidente dell’Istao Pietro Marcolini, alla ricerca di qualche dettaglio che possa smentire la notizia. Ma quella Jaguar, modificata per consentire la guida anche a persone con disabilità motoria, come nel caso di Calza, ha lasciato da subito pochi dubbi. «Sono senza parole − quello che riesce a dire Marcolini −. Conosciamo molto bene anche la famiglia a cui va il nostro pensiero in questo momento». Così anche Valeriano Balloni, componente del Cda e memoria storia dell’Istao. «Una persona riservata che ha dato un importante contributo all’Istao. Un grande professionista, che ha svolto anche un ruolo importante al fianco della famiglia Merloni ai tempi di Indesit. Una persona di grande spessore. Purtroppo la vita spesso ci riserva brutti scherzi».

A destra Giuliano Calza, accanto a Valeriano Balloni (al centro) componente del Cda di Istao e già direttore dell’Istituto “Adriano Olivetti”

Lasciata la direzione di Istao, dopo l’addio di Merloni e la riorganizzazione dei vertici dell’Istituto, Calza aveva continuato la sua attività manageriale, soprattutto nel campo delle risorse umane e dello sviluppo organizzativo. Oltre a Indesit, dove era rimasto per un periodo anche dopo la sua acquisizione da parte di Whirlpool, aveva avuto incarichi alla Sida fino alla co-fondazione di Apply Communication.

Tra i primi ad inviare un messaggio di cordoglio, il rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Sauro Longhi. «Ebbi la fortuna di incontrare Giuliano Calza da direttore del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione quando costituimmo il consorzio Homelab con i maggiori produttori di elettrodomestici dell’area di Fabriano e fu molto attivo nella costituzione di questo consorzio perché ne individuava la necessità per rafforzare le attività di ricerca e formazione per giovani ingegneri da inserire in questo importante settore produttivo. Ne apprezzai le capacità di relazione e soprattutto il pensiero di creare forti sinergie e connessioni tra imprese private e l’università in particolare la Politecnica delle Marche. La sua improvvisa scomparsa è un perdita per tutti noi».

Affida le sue parole a Facebook, l’assessore al Porto, Ida Simonella, che per l’Istao è stata ricercatrice e docente. «Addio Giuliano. Un’esuberanza comparabile solo alla tua tenacia e ad una volontà di ferro. Uno da sfide quasi impossibili. Non a caso tifavi Inter. Un abbraccio ai tuoi ragazzi e alla tua compagna».

 

 

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