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Matelica “ombelico del mondo”
Cresce l’attesa per Jovanotti

IL GRAN FINALE DI RISORGIMARCHE - Tutte le info logistiche per il concerto di domenica all'Abbazia di Roti, un luogo magico abbandonato da secoli. L'assessore Cinzia Pennesi: «Per noi è un'occasione rilevante dal punto di vista turistico dopo gli eventi sismici». Neri Marcorè stila un bilancio: «Questo festival ha generato una ricchezza sul territorio di alcuni milioni di euro»
venerdì 3 Agosto 2018 - Ore 22:02
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Lorenzo Jovanotti

di Monia Orazi 

Matelica “ombelico del mondo” domenica prossima, quando sul grande prato antistante l’Abbazia di Roti, che si trova dopo la frazione di Braccano, si materializzerà il Jovanotti nazionale, per l’ultima tappa dell’edizione 2018 di Risorgi Marche.

L’assessore Cinzia Pennesi

«Siamo ultra felici di ospitare l’ultima tappa a sorpresa di Risorgi Marche – afferma l’assessore alla cultura di Matelica Cinzia Pennesi – un festival che ha una valenza importante nelle modalità con cui è organizzato. Oltre alla grande emozione di poter assistere ad un concerto di Jovanotti, all’importanza di questa bellissima iniziativa, abbiamo la possibilità di far conoscere le nostre zone. In passato avevo individuato l’Abbazia di Roti come una location tra quelle alternative, in cui realizzare eventi. Per gli abitanti di Braccano si creeranno disagi dovuti alla chiusura del transito veicolare, ma lo attraverseranno con gioia, sapendo che serve per far conoscere questi bellissimi luoghi alle persone che vi transiteranno a piedi». Aggiunge l’assessore Pennesi: «Poter avere questa tappa è per noi un segnale importante, come comune rurale, è un’occasione rilevante dal punto di vista turistico specie dopo gli eventi sismici. Le persone percorreranno quasi otto chilometri a piedi di bellissimi sentieri, già questo contribuirà alla fascinazione, al coinvolgimento in questa esperienza, che raggiungerà il culmine dell’emozione con il concerto di Jovanotti, in un posto magnifico, nel cuore dei monti matelicesi. Tutto questo ha richiesto grandissimo lavoro da parte degli organizzatori e dei nostri uffici, che si sono completamente messi a disposizione. Chiedo a tutti di essere pazienti, pensando al grande bene per le comunità locali ed all’importante valenza di Risorgi Marche».

L’Abbazia di Roti (foto tratta dal sito Braccano.jmdo.com)

LA MILLENARIA ABBAZIA DI ROTI, ABBANDONATA DA SECOLI – L’Abbazia di Roti si trova dopo la frazione di Braccano, lungo la strada provinciale che da Matelica, girando a destra lungo la provinciale 256 Muccese, conduce al monte San Vicino. Passato l’abitato di Braccano, ridente frazione nota per essere il paese dei murales in cui da anni artisti hanno dipinto graziosi disegni sulle case, si seguirà il bivio a destra, salendo verso le località Sant’Anna e Vinano, poi si trova una biforcazione che scende e attraverso una strada di terra battuta si arriva nella zona in cui già nell’anno Mille sorgeva un antico monastero benedettino. Oggi di quell’epoca rimangono pochi resti, l’edificio nel corso del tempo, abbandonato da circa cinque secoli, ha subito l’incuria del tempo, l’ingiuria dell’abbandono, è stato devastato da crolli ed atti vandalici, una parte dell’abbazia è stata usata come stalla, resiste a sfidare il tempo solo una parte della chiesa. A poca distanza si trova la bellissima Gola di Jana, un sito ameno, di rilevante interesse naturalistico, che nasconde anche una bella cascata. Mettere piede nella zona dell’Abbazia sarà come fare un salto indietro di secoli, visto che tutto è rimasto fermo a quell’epoca.

ATTESE OLTRE 30 MILA PERSONE – Per domenica, vista la notorietà di Jovanotti si prevede un afflusso massiccio di persone. Il sindaco di Matelica Alessandro Delpriori, impegnato fuori nel cammino estivo degli Scout di cui è parte attiva da molti anni, ha comunque trasmesso alcune indicazioni sul suo profilo Facebook: «Sono previste tantissime persone, oltre 30 mila. Abbiamo preparato aree parcheggi per quasi 40 ettari, ma la soluzione migliore è arrivare presto, parcheggiare a Matelica e andare con calma a piedi. Altrimenti si rischia di rimanere imbottigliati. Sono solo 1,5 km in più». Secondo le indicazioni sinora disponibili sono previsti due punti di ristoro con l’acqua, uno a Braccano e l’altro all’arrivo, dopo un percorso che dai parcheggi di Matelica dovrebbe essere poco inferiore agli otto chilometri, di circa cinque e o sei dai parcheggi prima di Braccano. Il percorso è in parte lungo una salita dolce, ma senza strappi, in parte sotto al bosco, il Comune di Matelica ha sistemato per l’occasione la strada che conduce all’Abbazia di Roti. Per disabili e donne incinte ci si deve accreditare secondo le modalità indicate sul sito di Risorgi Marche cliccando su “concerto accessibile”. Sul sito dovrebbe comparire nelle prossime ore la mappa del luogo con info dettagliate su come raggiungerlo, ma qualsiasi navigatore e Google Map possono localizzare l’Abbazia di Roti, che è perfettamente indicata. «A RisorgiMarche Jovanotti arriva per una jam session accompagnato dai quattro dei musicisti che hanno suonato nel Lorenzo Live 2018, il tour dei record che si è concluso a Milano lo scorso 4 luglio. Questa volta senza tecnologia e sotto al sole. Sarà infatti una festa sui prati, come il titolo della canzone di Celentano, di domenica pomeriggio, nello spirito di RisorgiMarche – si legge sul sito – sul prato di Matelica, dopo 67 concerti sold out in tutta Italia e oltre 600 mila spettatori, Jovanotti avrà al suo fianco Riccardo Onori (chitarra), Leonardo D’Angilla (percussioni), Gianluca Petrella (fiati) e il marchigiano Saturnino, amico di Lorenzo e suo compagno sul palco da 28 anni ».

L’attore Neri Marcorè, idetaore di RisorgiMarche

120MILA PRESENZE PER RISORGIMARCHE 2018 – Un bilancio positivo quello della seconda edizione del Festival RisorgiMarche, come si apprende in un lungo post di Neri Marcorè sulla pagina Facebook della rassegna musicale itinerante: «Ottimo bilancio per RisorgiMarche 2018, stimate 120mila persone.  Insieme festeggeremo i risultati di una seconda edizione ricchissima, che si somma alla prima, per un bilancio complessivo ragguardevole in termini di presenze e ricaduta economica sul territorio. Facciamo un bilancio provvisorio: quasi 200mila spettatori in due anni, molti venuti da altre regioni, la promozione turistica di un territorio che neanche molti marchigiani conoscevano, la vicinanza umana alle comunità terremotate, l’indotto che ha coinvolto aree di servizio, bar, ristoranti, strutture alberghiere, esercizi commerciali di vario genere che hanno potuto promuoversi e vendere i loro prodotti, grazie anche all’idea del DopoFestival alla quale hanno aderito circa 30 comuni solo quest’anno e oltre 100 aziende tra le province di Macerata, Fermo e Ascoli. Non sono un economista ma credo che applicando a questi numeri un moltiplicatore neanche troppo alto si arrivi a ipotizzare una ricchezza generata e distribuita sul territorio di alcuni milioni di euro». Prosegue ancora il post: «La seconda edizione del festival è stata realizzata con il sostegno di sponsor privati e della Regione Marche, con 315.000 euro provenienti dal decreto ‘Milleproroghe’ del MIBAC. Il Ministero, come noto, ha stanziato circa 4 milioni di euro per attività culturali nelle quattro Regioni colpite dal sisma, destinando alle Marche il 50% del fondo. Come noto, si tratta di fondi utilizzati per la realizzazione di grandi eventi aggreganti con la sola finalità di finanziare esclusivamente progetti e iniziative di rilancio culturale nel cratere del sisma, lasciando quindi inalterati quelli destinati alla ricostruzione materiale».

https://www.cronacheancona.it/2018/08/02/risorgimarche-jovanotti-ce-il-5-agosto-a-matelica-lannuncio-ufficiale-a-san-giacomo/117346/

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