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Sorpresi in strada sull’auto rubata:
coppia denunciata,
lei va in carcere per vecchi furti

SIROLO - I carabinieri di Numana hanno controllato la Citroen Saxo. sparita da Bologna, ieri pomeriggio in via La Forma a Sirolo. I due conviventi sono stati accusati di ricettazione in concorso ma dopo i controlli con le banche dati delle forze dell'ordine la 26enne Cristina Marianovic è stata accompagnata nel carcere di Pesaro in in esecuzione di due ordinanze di carcerazione emesse dalle Procure di Venezia e Bologna. Deve scontare più di 5 anni di reclusione
sabato 18 Agosto 2018 - Ore 11:48
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Coppia sorpresa dai carabinieri a vagare in auto con fare sospetto per le strade di Sirolo, viene denunciata per ricettazione perché la vettura a boro della quale viaggiava era stata rubata. Non basta. Al termine degli accertamenti la donna è stata anche arrestata e tradotta nel carcere di Pesaro in esecuzione di due ordinanze di carcerazione emesse dalle Procure di Venezia e Bologna per furti commessi tra il 2015 ed il 2015. E’ successo ieri pomeriggio. La Citroen Saxo, sparita da Bologna, è stata controllata in Via La Forma verso le 17. Era guidata da una donna rom di origini slave, la 28enne Cristina Marianovic, nata a Roma ma residente in Serbia, in Italia senza fissa dimora e già nota alla forze. Seduto accanto a lei però c’era anche il suo compagno il 26enne J.A., nato a Roma e residente in Croazia, risultato incensurato. Dagli immediati accertamenti dei carabinieri di Numana è emerso che l’autovettura, provento di furto, apparteneva al bolognese 66enne che ne aveva denunciato la sparizione alla Stazione carabinieri di Bologna Corticella lo scorso 8 agosto. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro per la successiva restituzione al legittimo proprietario, l’uomo e la donna invece sono stati accompagnati alla Stazione di Numana per gli adempimenti di rito ed è scattata la denuncia in Stato di Libertà per il reato di ricettazione in concorso.

Si è però subito aggravata la situazione giudiziaria della Marianovic, censita nella banca dati delle Forze dell’ordine con numerosi falsi alias. Dal riscontro incrociato dei dati è infatti emerso che la donna era ricercata in tutto il territorio nazionale come destinataria di due ordinanze di carcerazione emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, entrambi per reati contro il patrimonio. Pertanto è stata denunciata a piede libero e tratta in arresto e tradotta nel carcere femminile Villa-Fastiggi di Pesaro. Dovrà espiare la pena complessiva di anni 5, mesi 3 e giorni 13 di reclusione, oltre al recupero della pena pecuniaria di 600 euro di multa, per i furti in abitazione commessi nelle province di Venezia e Bologna negli anni 2015 e 2016.

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